Il Milan ritrova Ancelotti Juve pronta all’esame Lille

I rossoneri a Madrid contro il Real. Fonseca rilancia Leao nell’attacco titolare I bianconeri cercano il riscatto in Francia. Il Bologna in casa sfida il Monaco
MADRID. Un Milan «senza paura di niente» ma anzi con «grande motivazione» sapendo di giocare «contro la principale candidata a vincere la Champions League». Ieri, alla vigilia della sfida contro il Real Madrid guidato dall’ex Ancelotti, Paulo Fonseca carica la sua squadra in vista di quella che probabilmente è la partita più complicata per i rossoneri da inizio stagione. Ci sarà Leao, di nuovo titolare, e lo annuncia lo stesso tecnico in conferenza: «Rafa giocherà dall'inizio e ci aspettiamo possa essere decisivo nella partita»Sarà però tutta la squadra a dover dare tutto. «Per noi è un'opportunità di dimostrare il nostro valore, di continuare a crescere affrontando i migliori giocatori, la miglior squadra, senza paura di niente, con coraggio, perché crediamo di poter fare una bella partita», assicura l'allenatore.
Il Milan, reduce dalla vittoria contro il Monza, non sta convincendo ancora nel gioco. Ma partite come il derby d'Europa portano con sé motivazioni nuove e importanti che possono cambiare equilibri e pronostici. Il Real è l'avversario più complicato del calendario rossonero ma il cammino in Champions, come tutta la stagione del Milan, ha bisogno di una vittoria. Dal canto loro però i blancos non possono permettersi cali d'attenzione. Fosse stata una vigilia normale, Carlo Ancelotti avrebbe parlato con gli occhi lucidi della sfida contro il Milan. Un viaggio tra i ricordi per un tecnico che ha scritto la storia di due grandi club. «È il derby d'Europa», conferma. Il dramma che si vive in Spagna però condiziona lo spirito, i pensieri e le parole. I valenciani lottano con il fango, sperano di non dover piangere altre vittime, parlare di calcio per Ancelotti è difficile, se non sbagliato. «È stata una settimana difficile per quello che è accaduto in Spagna», spiega l'allenatore del Real con la tragedia di Valencia ad essere messa al centro: «Proviamo tanta tristezza. Non ho nessuna voglia di parlare di calcio, anche se per me è una partita speciale quella con il Milan e mi piacerebbe parlarne, ma credo che per rispetto bisogna farlo il meno possibile». Avrebbe dovuto fermarsi anche la Liga perchè «Il calcio è la cosa più importante ma anche meno importante della vita; è festa ma si festeggia quando si sta bene», la decisione però è stata presa dall'alto. «Il potere che abbiamo è zero».
Chi pensava ad un impegno semplice per la Juventus in Francia ha dovuto ricredersi dopo tre giornate di Champions League. Il Lille è stato in grado di battere le due big di Madrid, Real e Atletico, dopo aver perso in Portogallo contro lo Sporting all'esordio, e ora attende i bianconeri allo stadio Pierre-Mauroy che si preannuncia bollente ed esaurito nei suoi 50mila posti. Intanto, la Juventus ha ritrovato la vittoria espugnando Udine in campionato: «È vero, il Lille è in fiducia, ma anche noi stiamo bene - precisa l'allenatore bianconero Thiago Motta - e siamo determinati a fare un'altra grande partita: scenderemo in campo con rispetto dell'avversario, ma anche con il desiderio di conquistare ciò che vogliamo». Anche perché lo stop subito contro lo Stoccarda è stato pesante.
Tra le formazioni italiane ci sarà anche il Bologna che, al Dall'Ara, riceve la visita del Monaco per il secondo incrocio Italia-Francia di giornata.
Angelo Caradonna

