Il Milan si affida a Cutrone Napoli rinuncia ad Allan

Piatek parte dalla panchina, Gattuso lo elogia («Sembra Robocop») e punge Higuain Il grande ex Ancelotti non convoca il brasiliano turbato dalla trattativa con il Psg
MILANO . Gennaro Gattuso volta pagina. Dopo aver accettato con delusione e amarezza la fuga di Higuain al Chelsea («lo ringrazio, fa parte del passato ma poteva fare di più»), il tecnico del Milan già esalta il nuovo acquisto, Krzysztof Piatek, azzardando il paragone con Robocop, il poliziotto cibernetico protagonista dell'omonimo franchise cinematografico: «Piatek dice quattro parole, “voglio fare gol, voglio spaccare tutto”. Non si perde in chiacchiere. Può essere un valore aggiunto nella corsa alla Champions». Primo impatto con il Meazza stasera (ore 20,30) contro il Napoli: il polacco è destinato a partire dalla panchina per lasciare spazio a Cutrone («l'ho visto cambiato»), sarà invece la prima di Paquetà a San Siro. All'andata il Milan per 50' domò i partenopei, prima di affondare maldestramente, sprecando due reti di vantaggio. Ora Gattuso, contro il mentore Ancelotti («ci siamo comportati da padre e figlio più che da allenatore e giocatore»), vuole una prova di maturità: «Carlo non si può imitare per come gestisce gli spogliatoi: è credibile, entra in testa. Se ho fatto tutto quello che ho fatto tanti meriti sono suoi, per come mi ha gestito». Non sarà più un problema di gestione invece Higuain. «Nei momenti in cui non riusciva a segnare con continuità i giornali parlavano solo di lui, è stato un po’ massacrato e ha sofferto. La possibilità di non essere riscattato qualora il Milan non fosse arrivato quarto gli ha fatto scattare qualcosa a livello mentale, l'espulsione con rigore sbagliato contro la Juventus qualche strascico l'ha lasciato». Gattuso considera chiuso il mercato («Siamo a posto così») e confida sulla maturità del pubblico per evitare un nuovo caso Koulibaly, preso di mira da ululati razzisti durante Inter-Napoli in quel nefasto 26 dicembre: «Sono tranquillo. Il pubblico del Milan ha sempre applaudito i grandi campioni e Koulibaly è uno dei migliori difensori al mondo. Se poi succederà qualcosa, siccome sono pochi imbecilli, vorrei vedere gli altri 65mila allo stadio che applaudono».
Qui Napoli. Senza Allan, ma fino a un certo punto. Ancelotti perde il brasiliano per la prima delle due sfide con i rossoneri nell'arco di tre giorni, ma lo ritrova per i quarti di finale di Coppa Italia di martedì e soprattutto se ne riappropria per tutto il resto della stagione. Il centrocampista deve riporre nel cassetto i suoi sogni di trasferimento al Psg con cospicuo adeguamento dell'ingaggio. Alla vigilia della gara con i rossoneri, Ancelotti rivela: «Allan rimane, anche se non parte con noi perché ha avuto una settimana travagliata, preferiamo tenerlo qui ad allenarsi e prepararlo per la partita di martedì». Il tecnico spiega: «Il Napoli ha avuto sempre una posizione molto chiara. Non c'era per la società necessità di cedere. Il presidente vuole tenere tutti i giocatori. Poi si è manifestata una volontà del Psg di acquisire un giocatore importante e in questi casi comincia una trattativa, ma se non c'è soddisfazione tra tutte le parti non cambia niente». Insomma, in poche parole, i francesi non sono disposti a spendere i 100 milioni richiesti e allora Allan rimane al Napoli. Gli azzurri tornano a San Siro e molti tifosi chiedono che la fascia di capitano, per l'occasione, sia affidata a Koulibaly. Ma Ancelotti non è d'accordo. «Non vogliamo enfatizzare troppo la questione. Quello che è successo il 26 dicembre mi auguro e sono convinto che non risuccederà». Quel che accadde al Meazza non l'ha dimenticato neppure Lorenzo Insigne che domani torna in campo dopo due giornate di squalifica.
Gli altri anticipi. Alle 15 il Sassuolo ospita il Cagliari, alle 18 la Sampdoria affronta in casa l’Udinese.
Angelo Caradonna

