Il Milan soffre contro il Chievo ma vince e vola al quarto posto

MILANO. Non grandina più, ma anche se l’attacco rossonero non ha dilagato, ci ha pensato Muntari, con un gran sinistro, a sbloccare una partita obiettivamente difficile, per la buona prestazione del...
MILANO. Non grandina più, ma anche se l’attacco rossonero non ha dilagato, ci ha pensato Muntari, con un gran sinistro, a sbloccare una partita obiettivamente difficile, per la buona prestazione del Chievo.
Poi il Milan avrebbe potuto segnare altri gol, come il Chievo, che è andato a un soffio dal pareggio, ma il gol di Honda (ora a quota quattro reti) su punizione ha chiuso la discussione. Il Milan batte quindi il Chievo e sale al quarto posto, in attesa delle partite di oggi.
Nelle fasi iniziali della gara, assumendo un atteggiamento propositivo, il Chievo aveva impedito al Milan di schiacciarlo nella propria area. Così, gioco a sprazzi, un fallo in area di Alex su Maxi Lopez e tante difficoltà dei rossoneri di imbastire qualche azione veramente pericolosa. Nella ripresa molto meglio i rossoneri e vittoria meritata: i tredici gol segnati dicono che l’attacco milanista può fare la differenza. La squadra di Inzaghi è quindi tornata a vincere, dopo tre partite non troppo entusiasmanti. Il Chievo, che ormai ha dimenticato come sono fatte le vittorie, nonostante le buone prestazioni, si ritrova nelle zone basse della classifica. I rossoneri possono ricominciare a pensare a posizioni di vertice, anche se il loro campionato è come su un’altalena: un giorno sono in alto, il giorno dopo in basso. Inzaghi cercherà la continuità dei risultati.
Corini ha schierato una formazione abbastanza offensiva. Buona scelta tattica. Il pressing dei clivensi ha spesso impedito al Milan di far partire l’azione. E tuttavia, dopo le difficoltà iniziali, la squadra di Inzaghi ha cominciato a spingere e tirare con Menez, ma con meno intensità di altre volte. Così, in qualche occasione anche il Chievo si è spinto in avanti e Maxi Lopez (in serata) si è lamentato per un intervento di Alex in area. Forse c’era il rigore. Torres ha sfiorato il palo su assist di Bonaventura, il vero promotore del gioco rossonero e fra i migliori, e Bardi ha dovuto darsi da fare su un tentativo di Honda, ormai titolare fisso e cecchino non casuale.
Ma in realtà la partita si è dipanata senza emozioni irresistibili, cioè secondo i piani di Corini, anche se poi ilò risultato gli ha dato torto. Ma giocava pur sempre contro il Milan!
Un Milan con una difesa, anche se per la prima volta imbattuta, ancora da registrare.

