Il Milan spreca, pari con il Bologna Napoli e Inter, la vetta è più vicina

5 Aprile 2022

I rossoneri tirano 33 volte verso la porta ma non riescono a segnare: passo falso dopo 3 vittorie di fila Il tecnico Pioli mastica amaro: «Abbiamo fatto di tutto, ma non è bastato: è un’opportunità mancata»

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MILAN (4-2-3-1): Maignan 6.5; Calabria 6 (30’st Florenzi sv), Kalulu 6, Tomori 6, Hernandez 6; Bennacer 5.5 (25’st Kessiè 6), Tonali 5.5; Messias 5 (1’st Rebic 5.5), Diaz 5, Leao 5.5; Giroud 5.5 (25’st Ibrahimovic 6). A disp.: Tatarusanu, Mirante, Ballo-Touré, Castillejo, Krunic, Bakayoko, Gabbia, Saelemaekers. All.: Pioli

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski 6.5; Soumaoro 6.5, Medel 7 (37’st Bonifazi sv), Theate 6.5; Hickey 6 (26’st Kasius 6), Aebischer 5.5, Schouten 6.5, Svanberg 6.5 (26’st Soriano 6), Dijks 6 (37’st Mbaye sv); Arnautovic 6.5, Barrow 6 (15’st Orsolini 6). A disp.: Bardi, Binks, Sansone, Viola, Santander, Vignato, Falcinelli. All.: Tanjga

Arbitro: Marinelli di Tivoli
Note: ammoniti Dijks, Orsolini. Angoli 8-2 per il Milan. Recupero 1’ pt, 8’ st.
MILANO
Mezzo passo falso del Milan che non va oltre lo 0-0 contro il Bologna a San Siro. I rossoneri non riescono a rispondere ai successi di Inter e Napoli e - dopo tre vittorie consecutive - frenano la loro corsa al titolo. Ora Pioli ha un solo punto di vantaggio sui partenopei, quattro sui nerazzurri che domenica hanno battuto la Juve a Torino e devono ancora recuperare una partita (proprio con il Bologna). Sarà una lotta serrata fino all'ultima gara, con pochi big match in calendario, e diventa importante imporsi con le medio-piccole. E il Milan finora ha perso 14 punti contro avversari sulla carta abbordabili. Non può essere soddisfatto Pioli, alla sua centesima partita in Serie A. Quando il Milan non sprecava, era Skorupski a strozzare in gola l'urlo di gioia dei tifosi 68 mila di San Siro tornato al 100% della capienza. Il Bologna esce dal campo a testa alta. Tosto, aggressivo, rapido, non si tira indietro nei contrasti e provoca più di un brivido ai rossoneri, per la soddisfazione di Mihajlovic che segue la partita dalla camera dell'ospedale dove è ricoverato. Ha dovuto prendersi una pausa, per sconfiggere ancora una volta la malattia, con quella tenacia che è stata grande insegnamento. Il Milan ha fatto sentire la propria vicinanza al tecnico con un messaggio sul maxischermo: «Sinisa, la famiglia rossonera è con te». Il Bologna nella prima frazione ha saputo soffrire quando necessario e tentato spesso il colpaccio in contropiede, obbligando Maignan a due parate decisive. Costruisce tanto il Milan che è però troppo impreciso sotto porta. Leao spara alto, stessa cosa fa Calabria poco dopo e non inquadra neppure Kalulu. Il Bologna è coraggioso e Barrow poco prima della mezz'ora prova una gran botta dalla distanza, costringendo Maignan alla deviazione in calcio d'angolo. Poi è il Milan a tentare il tiro dalla distanza ma la bordata di Leao non inquadra la porta. Proprio allo scadere Giroud va vicinissimo al vantaggio, ma il colpo di testa viene respinto da Skorupski. Ad inizio ripresa, Pioli richiama Messias per Rebic-alternandolo con Leao a destra - e il Milan si fa subito pericoloso. Il portiere del Bologna è bravo e fortunato a deviare con i piedi una conclusione di Leao, poi sono veementi le proteste per un fallo in area ai danni di Giroud ma Marinelli lascia correre, come la Var. Il Milan alza il ritmo e costruisce occasioni da gol a ripetizione: 33 i tiri totali, un record in assenza di gol. Prima Rebic spreca sparando fuori misura, poi è Skorupski a superarsi sul tiro dalla distanza di Bennacer. Pioli prova a dare la scossa, richiama Giroud per Ibrahimovic e Bennacer per Kessié, accolto dalla pioggia di fischi di San Siro. Le speranze del Milan si riversano tutte sullo svedese che ci rimette anche la fronte, scontrandosi testa contro testa con Medel. Il difensore cileno ha la peggio ed è costretto ad uscire, Ibra resta in campo. Nei minuti finali è arrembaggio del Milan che prova il tutto per tutto negli 8' di recupero concessi. Ibra però di testa non inquadra la porta e sull'incornata di Rebic si supera ancora una volta Skorupski alzandola sopra la traversa. A fine gara mastica amaro il tecnico rossonero Stefano Pioli: «Non siamo riusciti a trovare il guizzo. Abbiamo fatto la partita in tutto e per tutto contro un avversario che si è difeso molto bene. Se non la sblocchi poi diventa difficile. Non ho niente da dire ai ragazzi se non di essere più lucidi». Nell’altro posticipo di ieri, il Verona ha battuto 1-0 il Genoa grazie al 16° gol stagionale del Cholito Simeone.
Angelo Caradonna