Il Milan è sprecone, un altro pari La Lazio fa il colpo contro il Celtic

Ai rossoneri manca solo il gol nella sfida di Dortmund contro il Borussia, il Psg crolla con il Newcastle Pedro entra e in pieno recupero firma il successo. Sarri: «Spero che questo successo ci dia coraggio»
DORTMUND. Il Milan, ancora una volta, non va oltre lo 0-0 in Champions League e, ancora una volta, il rammarico è grande. Come contro il Newcastle, anche contro il Borussia Dortmund davanti al 'Muro giallo’, la squadra di Stefano Pioli spreca tanto, troppo in girone di ferro come quello in cui sono capitati i rossoneri. Perché a complicare enormemente gli obiettivi Champions del Milan è il risultato di Londra con il Paris Saint Germain che crolla a sorpresa contro il Newcastle per 4-1 (reti di Almiron al 17', Burn al 39', Longstaff al 5' del st, Hernandez 11' del st, Schar al 46' del st). Ora a guidare la classifica sono gli inglesi, poi il Psg a 3 punti, segue il Milan a 2 e fanalino di coda il Borussia a 1, quello appunto conquistato contro i rossoneri. Adesso a Parigi (il 25 ottobre) serve fare l'impresa, che forse - visto il risultato di stasera - non è così impossibile. Il Milan poteva fare di più. Il Borussia Dortmund non è una squadra irresistibile ma spesso i rossoneri hanno peccato in lucidità, hanno commesso troppe leggerezze lasciando spazio ai padroni di casa. Le ripartenze dei rossoneri non sono mai state efficaci. Anzi, spesso ci sono state frazioni di gara in cui il ritmo è calato, l'agonismo quasi anestetizzato. Ha deluso Pobega, meglio Adli entrato nella ripresa. Sottotono anche Giroud che ha sbagliato troppo sottoporta. Le occasioni del Borussia, comunque, sono spesso nate dagli errori in fase di costruzione dei rossoneri, dopo la mezz'ora. «Dobbiamo imparare da queste partite e pensare alla prossima», ha detto l’attaccante rossonero Leao. «Dobbiamo essere più cattivi. Parigi? Siamo il Milan e andiamo lì per vincere, pur rispettando gli avversari. Vincere lì è importante per il nostro obiettivo che è la qualificazione». Stefano Pioli è rammaricato: «È mancata efficacia. Il primo tempo ci è mancata anche un po’ di pulizia tecnica. È un peccato non segnare ancora una volta in Champions».
Sarri vola. La Lazio cercava la vittoria contro il Celtic in Champions League, e vittoria è stata. Il gol decisivo arriva all'ultimo respiro, in pieno recupero, e porta la firma di Pedro che con un preciso colpo di testa completa la rimonta biancoceleste. Al Celtic Park di Glasgow finisce 2-1 per la Lazio che conquista la prima vittoria europea della stagione. Che la squadra di Brendan Rodgers fosse un avversario ostico Sarri lo sapeva bene. Il primo tempo è equilibrato, ma con poche occasioni a parte i gol: Furuhashi porta in vantaggio i padroni di casa, Vecino pareggia sugli sviluppi di un calcio d'angolo deviando un colpo di testa di Romagnoli. A inizio ripresa Felipe Anderson spreca. Nel finale segna Palma, ma il Var annulla per offside. Nel recupero Pedro regala i tre punti alla Lazio. Cross fondamentale di Guendouzi per il colpo di testa dello spagnolo che prende in controtempo il portiere e firma il definitivo vantaggio. Il gol di Pedro spedisce la Lazio in vetta alla classifica del girone con l’Atletico a quota 4 punti. «Spero che questa partita», ha detto Maurizio Sarri, «dia una botta di coraggio alla squadra e che inneschi un periodo più positivo». Nel prossimo turno, mercoledì 25 ottobre, alle ore 18,45 Feyenoord-Lazio.
Angelo Caradonna

