«Il mio sogno è diventato realtà»

8 Settembre 2018

Il baby portiere Galante (16 anni) dall’under 17 alla corte di Pillon

PESCARA. Ha svolto tutto il ritiro precampionato, ha collezionato due panchine in coppa Italia (contro Pordenone e Chievo) e ha davanti una carriera scintillante. Francesco Galante a soli 16 anni è già entrato nel giro della prima squadra.
«Per me è un sogno che si realizza», ha detto il baby di Casalbordino, che adesso, con l’arrivo di Farelli, farà ritorno nell’under 17. «Devo ringraziare Pillon, ma anche Aldegani (preparatore dei portieri, ndr) e Pesoli (vice di Pillon, ndr) per l’opportunità che mi hanno dato. Ho passato due mesi bellissimi con il gruppo e adesso me ne torno in under 17 per continuare a migliorare». Nato nel 2002, Galante ha il biancazzurro nel sangue. «Tifo Pescara da bambino e per me è un vero onore vestire questa maglia per il quinto anno di fila. Sono arrivato nel 2014 e ho fatto tutta la trafila nelle giovanili. Il mio primo allenatore è stato Fabio Ferraresi, nei Giovanissimi, poi ho avuto Temellin e Pesoli negli anni successivi». Galante racconta la chiamata in prima squadra. «Ero al mare, a giugno, e ho ricevuto la chiamata del Pescara per il ritiro di Palena. Ero incredulo e la prima telefonata l’ho fatta a mio padre. Il mio idolo? Buffon, però mi piacerebbe ripercorre la carriera di Morgan De Sanctis e Luca Pacchiarotti, che hanno fatto l’esordio tra i professionisti proprio con il Pescara». Galante frequenta il liceo scientifico e non vive in convitto insieme ai suoi compagni di squadra delle giovanili. «Mia madre non ha voluto perché mi ha sempre detto che la scuola viene prima del calcio. Faccio il pendolare e ogni giorno vengo a Pescara per gli allenamenti». L’aria della prima squadra non lo ha cambiato. «Più avanti vorrei diventare il portiere titolare del Pescara, magari in serie A, ma al momento mi godo quello che ho, anche se adesso i miei amici mi chiedono sempre le maglie e non so come fare per accontentarli tutti». (l.d.m.)
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