Il Montorio condanna l’Amiternina
Ai giallorossi non basta il pareggio, niente gol nei supplementari
MONTORIO AL VOMANO. Festa grande al “Giampiero Pigliacelli” per il Montorio 88 che conquista la salvezza e prosegue la sua ultradecennale avventura in Eccellenza. Sono ben 21 i campionati consecutivi nel massimo torneo abruzzese per la società del presidente Marini che festeggia negli spogliatoi e con i propri tifosi accorsi numerosi allo stadio.
Dopo il ritorno in panchina di De Feudis il Montorio ha cambiato marcia. Si rammarica, al contrario, l’Amiternina che retrocede in Promozione con il presidente Rosone arrabbiato. «Presenteremo le nostre rimostranze in Federazione. Sul finire dei tempi regolamentari è partito un irrigatore a centrocampo facendo sospendere il match per diversi minuti». Occasioni nei primi minuti su entrambi i fronti: al 5’ Digifico è super sul colpo di testa ravvicinato di Santilli mentre al 12’ l’incornata di Ridolfi finisce fuori. Alla mezz’ora il vantaggio del Montorio: traversa dalla distanza di Di Stefano, come un rapace si avventa sul pallone Calderaro che mette dentro. In chiusura di prima frazione rosso per Di Silvestre che condanna la formazione di casa all’inferiorità numerica. E al 13’ della ripresa il pari scoppitano con Santilli che decide, da pochi passi, una mischia. Arriva la copiosa pioggia e nei supplementari alcune occasioni da parte dei giallorossi. Così al fischio finale festa per il Montorio che si regala una salvezza che due mesi fa sembrava lontanissima. «Contava il risultato finale», sottolinea De Feudis. «Una salvezza meritata sul campo, nessuno ci ha regalato nulla. Dispiace per l’Amiternina».(m.f.)
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