Il Napoli acciuffa i primi tre punti al 95’

1 Settembre 2014

GENOVA. Dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Bilbao, ecco l’esordio positivo in campionato. Il nuovo Napoli sembra nato per soffrire: al Ferraris, contro un Genoa d’assalto, i partenopei...

GENOVA. Dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Bilbao, ecco l’esordio positivo in campionato. Il nuovo Napoli sembra nato per soffrire: al Ferraris, contro un Genoa d’assalto, i partenopei la spuntano per 2-1 al 5’ minuto dell’ultimo recupero, rischiando parecchio nel primo tempo e sprecando almeno due ghiotte chance nella ripresa. Dopo 3’ apre le danze Callejon, che poi non fa vedere altro, e al 40’ le chiude uno scatenato Pinilla. E quando, al 90’ il match sembra finito, ecco la zampata dell’olandese De Guzman, che regala ai suoi tre punti che faranno respirare tutto l’ambiente partenopeo.

Con Pandev e Dzemaili ceduti al Galatasaray di Prandelli (3 milioni di euro al Napoli per il costo del cartellino di entrambi), Benitez schiera Zuniga e Insigne dal primo minuto, spedendo in panchina Mertens e affidando le chiavi dell’attacco al solito Higuain. Gasperini dà spazio ad Edenilson, punta sull’estro di Pinilla e preferisce Kucka a Falque. L’approccio dei partenopei è convinto e veloce, tanto che, dopo 3’, è già in vantaggio. Poi il Genoa cresce, trovando soprattutto a destra (la fascia di Zuniga) lo spazio necessario per affondare i colpi. Il Napoli è un po’ schiacciato e si affida ai contropiede di Insigne. E comincia il duello di Pinilla con il portiere partenopeo Rafael. Una paio di grandi interventi sul cileno, che però al 40’ può finalmente esultare.

Poi molto equilibrio, con un Perin invalicabile. Quando tutti oramai erano convinti del pareggio, spunta De Guzman (appena arrivato a Napoli) dietro a tutti i difensori del Genoa e al 5’ di recupero regala la vittoria a Benitez e soci. Vittoria tutto sommato meritata. Gasperini aveva protestato quando è stata esposta la lavagna con i 5’ di recupero.