Il Napoli non incanta e si riprende la vetta

Udinese ko. Sarri: «Ma con la Juve servirà il 110 per cento»
UDINE. Troppo forte: il Napoli sbanca Udine senza incantare e si riprende subito la vetta della classifica. Alla squadra di Sarri basta un tiro dagli undici metri che Jorginho prima si fa respingere da Scuffet, ma poi ribatte in rete. Il vantaggio, raccolto alla mezz'ora del primo tempo, consente agli azzurri di controllare agevolmente il risultato fino al triplice fischio finale.
All'Udinese non bastano invece il cambio in panchina e un paio di tiri dalla lunga distanza di Barak per evitare un'altra sconfitta. In casa friulana resta la consolazione di essere riusciti a limitare il gioco dei partenopei con una gara interpretata con pressing alto e tanta voglia di fare.
«Alla squadra chiedo coraggio», aveva detto alla vigilia l’ex tecnico del Pescara Massimo Oddo, che ha cominciato subito a plasmare la “sua” Udinese disegnando la formazione con il 3-5-1-1 e molte novità in formazione. Impegno e dedizione si sono visti. Quel che è mancato, ai friulani, è stato rendersi davvero incisivi dalle parti di Reina.
«Siamo in un buon momento, ma venerdì contro la Juve bisognerà dare il 110 per cento». Sarri applaude la concretezza del suo Napoli. «Abbiamo creato meno di quello che facciamo solitamente, al 99% per colpe nostre, all'1% per un terreno indegno per uno stadio così bello: in altri anni, partite così ci avrebbero messo in difficoltà. Mi aspettavo una partita difficile perché l'Udinese ha un valore superiore alla classifica che ha in questo momento, giocatori fisicamente forti, quindi può metterti in difficoltà se porta la partita su palle alte», ha proseguito. «Siamo molto contenti di esserne venuti a capo, ci sarebbe piaciuto venirne a capo con maggiore qualità. La Champions? Ti toglie qualcosa, è chiaro, perché puoi recuperare fisicamente, ma dal punto di vista delle energie mentali e nervose ti spreme. Hai un down naturale da cui è difficile ricaricarsi completamente per una partita di campionato normale. Non invece da un punto di vista di energia fisica».
A proposito dell'Inter, appena riscavalcata in classifica, «penso sia una squadra forte, espressione di una società forte, che quest'anno ha un vantaggio non da poco: fanno sette giorni di allenamento tra una partita e l'altra e garantisco che è un altro sport. È una squadra che ha giocatori fortissimi, è solida, non puoi concederle niente».
Scontri tra tifosi un’ora prima della partita. Un gruppo di circa 150 tifosi del Napoli si è compattato nell'area dei parcheggi sud dello stadio di Udine destinato agli ospiti e, anziché dirigersi verso il proprio settore, si è incamminato verso la curva Nord. Contemporaneamente, un gruppo di supporter friulani ha cominciato a scendere in direzione opposta dalla curva Nord verso il settore Sud. Le due tifoserie sono arrivate faccia a faccia nella zona antistante la tribuna centrale, subito separate da un cordone di polizia e carabinieri schierati in tenuta anti-sommossa che hanno disperso i facinorosi con il lancio di lacrimogeni.
Alcuni tifosi, che hanno tentato di rendersi meno riconoscibili con i cappucci delle felpe, hanno impugnato delle specie di spranghe, forse aste di bandiera, e hanno lanciato dei fumogeni e qualche altro oggetto. Tre di loro sono stati accompagnati in questura. La loro posizione è al vaglio. Diversi altri sono già stati identificati, come il tifoso partenopeo che al termine dell'incontro ha acceso un fumogeno sugli spalti. Nessun incidente si è registrato invece al termine.

