Il Napoli sfida anche i 50.000 del Marakana La Stella Rossa in Champions dopo 27 anni

18 Settembre 2018

«Sono stato qui in Coppa due volte, ed è andata bene. Se non c'è due senza tre siamo a posto». Carlo Ancelotti (nella foto) parte dai ricordi per lanciare la sua prima avventura in Champions League...

«Sono stato qui in Coppa due volte, ed è andata bene. Se non c'è due senza tre siamo a posto». Carlo Ancelotti (nella foto) parte dai ricordi per lanciare la sua prima avventura in Champions League alla guida del Napoli, che esordisce stasera (ore 21) al Marakana contro la Stella Rossa. Ricordi dolci di due sfide, un vissuta da giocatore e una in panchina, di due edizioni di Champions che finirono con il trionfo finale e la coppa alzata al cielo. Nel girone della morte c'è quindi un auspicio buono, che il tecnico si prende, consapevole che il suo Napoli può essere una mina vagante della competizione: «Siamo competitivi anche in Champions League forse non abbiamo l'esperienza di altre squadra ma l'entusiasmo e la voglia di giocarla al meglio». «Ci vuole coraggio», dice, «personalità, forza per imporre il proprio gioco. Tutta Napoli sente questa gara per cui cercheremo di fare il possibile per rendere felice la nostra gente». La felicità la cercano anche i 50.000 del Marakana di Belgrado che rivedono la Champions League dopo 27 anni e sognano un trionfo che complicherebbe maledettamente i piani del Napoli di qualificarsi nonostante Liverpool e Psg. Per vincere, Ancelotti vuole un Napoli «fresco, perché i ritmi saranno alti». Fisicità ci vuole, e il tecnico romagnolo ha squadrato bene la rosa stasera nella rifinitura alla ricerca delle giuste risposte: «Devo osservare», dice l'allenatore, «bene chi ha giocato sabato contro la Fiorentina: faceva molto caldo, c'era tanta umidità e qualcuno ha avuto crampi». L'uomo dei crampi era Hamsik, quindi, indiziato a restare fuori, con Diawara dall'inizio, mentre torneranno Ospina, Albiol e Milik dall'inizio. Il dubbio è a sinistra tra Insigne e Mertens, con Lorenzinho favorito. Attesa anche tra i serbi: «È arrivato il momento che aspettavamo. È difficile spiegare cosa significa per noi, il club e i tifosi, vogliamo riportare la Stella Rossa dove merita», dice il tecnico serbo Vladan Milojevic, che sogna una notte da anni '90. E che ha raccontato di aver chiesto consigli a Sinisa Mihajlovic.