Il Napoli si ritrova solo in testa Ma oggi l’Inter tenta il sorpasso

25 Dicembre 2021

I partenopei di Spalletti danno spettacolo a Udine (4-0) e sono primi a punteggio pieno: non succedeva dai tempi di Sarri. Stasera la squadra di Inzaghi a Firenze, Commisso punge i nerazzurri sui bilanci 

Vittoria nettissima (0-4) e primato solitario a punteggio pieno: è ricca di soddisfazioni la trasferta del Napoli per il monday night in terra friulana. Il successo ha forse un significato nuovo e importante per la squadra di Spalletti. Il copione della gara si capisce subito: possesso palla degli ospiti (che raggiunge il 75% nel primo quarto d’ora) e Udinese che prova a mordere solo in ripartenza. Ad accendere il match è Insigne (13’) che con il suo ormai proverbiale tiro a giro costringe Silvestri ad allungarsi e salvare all'angolino. È il preludio al vantaggio: al 24' Mario Rui sorprende la difesa friulana e pesca Insigne, con Molina che si addormenta. È il piccolo bomber partenopeo e della Nazionale a lasciar partire una pennellata in pallonetto diretta lentamente in fondo al sacco. A evitare guai e il disperato recupero di Samir ci pensa però Osimhen che sulla linea di porta accompagna in rete con una zampata. L'Udinese sbanda paurosamente e poco dopo Ruiz colpisce il palo. Il raddoppio è nell'aria e al 34' lo sigla Rrahmani: lo schema per una punizione dalla trequarti è da applausi. Ruiz finge la conclusione e invece pesca Koulibaly solissimo nell'area piccola: il difensore scavalca Silvestri e serve al compagno di reparto la più comoda delle palle da scagliare rabbiosamente sotto la traversa.
I ruoli si scambiano a inizio ripresa: al 6' Politano, sugli sviluppi di un corner corto, trova Fabian Ruiz sul secondo palo; la difesa dell'Udinese sembra le belle statuine del presepe e Koulibaly servito da un assist al bacio dello spagnolo lascia partire una staffilata che si infila all'incrocio. A 5' dalla fine arriva anche il poker: triangolo tra Mario Rui e Lozano e palla spedita ancora nel sette. L'Udinese? Non pervenuta. Il Napoli si scopre in vetta da solo: non accadeva dai tempi di Sarri, nell'anno dello scudetto sfiorato.
Inter. Un record nel mirino in una trasferta (oggi alle 20,45) che si preannuncia particolarmente delicata. L’Inter vuole continuare a correre e soprattutto a segnare, mettendo nel mirino un record per la sfida contro la Fiorentina: i nerazzurri infatti vanno a segno da 23 partite consecutive di serie A e con una rete al Franchi eguaglierebbero la miglior striscia della storia (24 nella stagione 1949/50). Il miglior modo per cercare di dimenticare Lukaku. Dopo quattro giornate sono infatti già 15 le reti della squadra di Inzaghi, con ben nove marcatori diversi: non solo gli attaccanti (Lautaro, Correa e Dzeko) ma anche difensori (Dimarco e Skriniar) e centrocampisti (Barella, Calhanoglu, Vecino, Vidal) stanno trovando familiarità con il gol, fatta eccezione per la bruciante sconfitta in Champions contro il Real Madrid.
A Firenze, tuttavia, mancheranno un paio di frecce importanti all'arco di Inzaghi. A partire da Correa, fuori dai convocati dopo il duro colpo al bacino che lo aveva costretto a lasciare il campo dopo solo 28’ sabato contro il Bologna. Ma al Franchi non ci sarà nemmeno Vidal, che aveva già saltato la sfida contro i rossoblu. Dopo il turnover con il Bologna, così, Inzaghi è pronto a rilanciare i titolari, con Calhanoglu a riprendersi il posto in mediana accanto a Brozovic e Barella. La possibile sorprese potrebbe essere la conferma di Dumfries, favorito su Darmian sulla fascia destra, con Perisic a sinistra. Nessun dubbio, invece, in attacco, con la coppia Lautaro Martinez-Dzeko. Alla vigilia, intanto, il presidente viola Rocco Commisso punge le big: «La Fiorentina è una società senza debiti, paga gli stipendi regolarmente, non è possibile che ogni 6 mesi porti soldi in Italia per rientrare nell'indice di liquidità, mentre squadre come Juventus e Inter non lo fanno. Non va bene, c'è un senso di falsità in questo calcio». Stasera, alle 20,45, c’è anche Atalanta-Sassuolo. Prima, alle 18,30, il Bologna cerca il riscatto col Genoa dopo la disfatta con l’Inter.
Angelo Caradonna