Il Napoli è più quadrato

21 Agosto 2015

Rinforzi in difesa e a centrocampo e la mano di Sarri per tornare in Champions

C’è tanta curiosità attorno al Napoli di Maurizio Sarri. Addio al blasone di Benitez, l'ex allenatore dell'Empoli per la prima volta siede su una panchina di una squadra che, in serie A, ha altri obiettivi rispetto alla salvezza. Cristiano Giuntoli, nuovo ds giunto dal Carpi, ha lavorato duro: Reina è tornato a Napoli dopo aver indossato la maglia azzurra nella stagione 2013-14. A lui le chiavi della difesa e non solo. Poi ci sono Gabriel, Chiriches, Hysaj, Allan e Valdifiori per puntellare difesa e centrocampo lo scorso anno spesso in affanno. Hysaj è l’esterno basso che Sarri ha già avuto a Empoli e al quale chiede lo stesso lavoro di stantuffo sulla fascia. Ad Allan si chiede di fare da cerniera. Grande recuperatore di palloni, ma può anche impostare il gioco assieme a Valdifiori la vera perla del centrocampo azzurro. Napoli negli anni di Mazzarri prima e Benitez poi non lo ha mai voluto. Con Sarri è arrivato il regista dai piedi buoni che De Laurentiis invocava.

Si comincia a Reggio Emilia con il Sassuolo. Poi, il primo abbraccio dei tifosi il 30 al San Paolo. Abbraccio perché quest’anno, causa i concerti di luglio, il Napoli è emigrato in giro per l’Europa a caccia di amichevoli. La parola scudetto non si nomina come improvvidamente fece De Laurentiis la scorsa stagione, ma si sussurra perché si tratta di una squadra micidiale in attacco con un Valdifiori e Allan in più a centrocampo e una difesa sistemata. Il capitano storico del Napoli, Giuseppe Bruscolotti, che ha indossato la maglia azzurra per ben 16 anni, dal 1972 al 1988, è fiducioso: «Il Napoli giocherà con un modulo diverso rispetto a quello dello scorso anno. Con i tre centrocampisti davanti alla difesa, la musica cambia perché si è più compatti e gli spazi si restringono. In questo modo gli azzurri dovrebbero subire meno reti. Vedo un Napoli tonico e ci sono i presupposti per un buon campionato».

«L’anno scorso Sarri è stato bravissimo», il pensiero di Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006. «Il gioco dell’Empoli mi piaceva, però ha bisogno di tempo e mi chiedo se la piazza di Napoli avrà la pazienza di aspettare». L’ex difensore azzurro parla anche di Gonzalo Higuain: «Ha detto che è contento di essere rimasto. Ha segnato 53 reti in due stagioni, è un giocatore importante, così come sono importanti anche gli altri attaccanti».

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