Il Notaresco è da record: Vagnoni meglio di Cudini

15 Ottobre 2019

I rossoblù primi con 18 punti in 7 gare, tre in più rispetto alla passata stagione  Chieti ancora senza stadio, la società alza la voce: «È una situazione surreale»

NOTARESCO. È un SN Notaresco inarrestabile, sorprendente, cinico, che non soffre di vertigini. Una squadra giovane, frizzante, bella da vedere, che macina gioco e punti e, insieme alla Recanatese, guarda tutti dall’alto. In altre parole: il SN Notaresco è una squadra da record. Con la vittoria di Tolentino, la sesta di fila (non era mai successo da quando la società del presidente Salvatore Di Giovanni, prima chiamata San Nicolò, è in D, ndr), il tecnico rossoblù Roberto Vagnoni è riuscito a fare meglio del suo predecessore Mirko Cudini, la cui panchina a Campobasso oggi inizia a scricchiolare. Diciotto punti in sette giornate è il bottino di Vagnoni, mentre Cudini si era fermato a 15, perdendo alla sesta e alla settima con Savignanese e Sammaurese. «È la migliore partenza della mia gestione», dice, soddisfatto, il presidente Di Giovanni. «Siamo sbalorditi, stiamo disputando un campionato al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Non mi aspettavo assolutamente questi risultati. Nessuno se lo sarebbe immaginato. Vagnoni? L’ho scelto io, è una bella scoperta. Sta ripagando la fiducia della società con i risultati». Il campo ha ribaltato ogni pronostico: nelle prime posizioni, esclusa la Recanatese, ci sono società come Notaresco, Vastogirardi, Porto Sant’Elpidio e Montegiorgio che hanno budget inferiori rispetto a Campobasso, Matelica, Pineto e alla stessa Vastese, costrette a inseguire. «È ancora presto per dare giudizi», spiega Di Giovanni, «ma è un dato oggettivo che delle squadre partite con l’obiettivo di vincere solo la Recanatese sta rispettando i pronostici. Ma siamo solo all’inizio, il campionato è lungo e c’è tempo per recuperare. Il nostro obiettivo non cambia. Abbiamo rivoluzionato la squadra rispetto allo scorso anno, abbiamo 14 fuoriquota in organico. Dobbiamo salvarci: le squadre che devono vincere il campionato sono altre. Non è vero, però, che a Notaresco non ci sono pressioni», aggiunge Di Giovanni. «Dopo la sconfitta all’esordio col Vastogirardi, ci sono state tante critiche. Lì siamo stati bravi a non sfasciare subito il giocattolo e a tornare sul mercato, togliendone tre (Montagnoli, Mozzoni e Gentile, ndr) e prendendone altri tre (Ghiani, Ginestra e Liguori, ndr)». A Tolentino è tornato a brillare anche il baby Blando, autore del gol decisivo e schierato per la prima da trequartista nel 4-3-1-2. Un’intuizione, quella di Vagnoni, che si è rivelata giusta. «Blando è stato frenato da alcuni problemi fisici», conclude Di Giovanni, «ma il suo valore non si discute. A Tolentino è stata la vittoria più sporca e difficile delle sei consecutive. Loro meritavano il pareggio, nella ripresa abbiamo subìto parecchio, anche se non abbiamo corso grossi pericoli».
Chieti. Buon pari a Montegiorgio, il secondo di fila in rimonta che fa salire la squadra a 10 punti. Tabella di marcia in linea con gli obiettivi (peccato solo per il pari con il Cattolica), ma restano i disagi legati all’indisponibilità dello stadio Angelini. Anche domenica la partita con la capolista Recanatese si giocherà a Pineto. I lavori per il rifacimento del manto erboso e per la messa in sicurezza dell’Angelini non sono ancora partiti. «Vogliamo esprimere il nostro dispiacere per la situazione surreale che i nostri tifosi sono costretti a vivere a causa dell’indisponibilità dell’Angelini», scrive la società in una nota. «Il disagio è totale, sia per i tifosi sia per la società che deve affrontare difficoltà logistiche ed organizzative di ogni genere. Ringraziamo il gruppo organizzato 89 Mai Domi e tutti i tifosi che ci seguono sempre con grande passione».
Avezzano. La sconfitta di Recanati non cambia le sorti di Alessandro Vaccaro: il tecnico della Juniores resterà sulla panchina biancoverde. Domenica al Dei Marsi c’è il derby con la Vastese.
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