Il nuovo tecnico chiede un centravanti da 4-3-3
Idea Tounkara. Cambia lo staff: il vice è Voltattorni. Asta deluso: «Non mi va proprio di parlare»
TERAMO. Ottavio Palladini è il dodicesimo allenatore dell'era Campitelli. Ad affiancarlo nella nuova avventura teramana ci sarà il vice Luigi Voltattorni mentre sono stati riconfermati due componenti dello staff di Asta, cioè il preparatore atletico Daniel Perazzolo e il preparatore dei portieri Giancarlo Petrocco. «E' una grossa opportunità per me», ha detto Palladini durante la presentazione alla stampa, «e spero di rimanere qui il più a lungo possibile. Mi piace il progetto illustrato dal presidente Campitelli. Quest'anno ho visto giocare il Teramo in tre occasioni e ritengo che ci siano pochi accorgimenti da fare. Le qualità ci sono e bisogna tirarle fuori, ritrovando entusiasmo e lavorando in funzione degli obiettivi prefissati. Da parte mia garantisco massima disponibilità, umiltà e abnegazione. I ragazzi devono ritrovare la voglia di giocare a calcio perché la testa e la fame contano più di qualsiasi modulo. Bisogna liberarsi da paure e inibizioni». Sul piano tattico Palladini dovrebbe ripartire dal suo schema preferito, ovvero il 4-3-3. «Conosco Tulli, apprezzo la qualità di Bacio Terracino e a centrocampo c'è un buon assortimento», ha sottolineato il nuovo allenatore del Teramo, «ma è chiaro che in attacco manca un centravanti che faccia i gol. Vedremo in questi ultimi giorni di mercato quale può essere il profilo migliore per le nostre esigenze». Sul fronte degli arrivi, si vocifera di un accordo vicino per il prestito dell'esterno offensivo Idrissa Camarà ('92) dell'Avellino. E' poi emersa nelle ultime ore l'idea di provare a sondare il terreno per l'attaccante Mamadou Tounkara, classe 1996, di proprietà della Lazio, che qualche mese fa è salito alla ribalta delle cronache per aver colpito con un pugno un tifoso che durante Lazio-Chievo inveì contro il compagno di squadra Lucas Biglia. Una "bravata", quella di Tounkara, che gli è costata un anno di Daspo.
L’addio di Asta. «Non è il caso di dire nulla, non mi va proprio di parlare». Antonino Asta, contattato telefonicamente dal Centro subito dopo la notizia dell'esonero, ha esternato con poche parole la sua delusione. Il benservito del patron Campitelli lo ha colto di sorpresa, tanto da fargli passare la voglia di dire qualcosa, preferendo rifugiarsi a casa dalla famiglia. Con lui è stato esonerato anche il vice Giovanni Zichella. Il Teramo, sotto la gestione di Asta, ha raccolto un bottino di quattro vittorie, nove pareggi e sei sconfitte. Alcune scelte tattiche operate durante l'incontro col Vicenza (il passaggio dal 4-3-2-1 al 5-3-2 sul punteggio di 1-0) sono finite nel mirino dei tifosi e di Campitelli facendo scattare nel presidente l'idea di arrivare all'esonero immediato e dare avvio all'era Palladini. (g.l.)
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