Il nuovo Teramo avverte: non faremo la 1ª Categoria

Si aspetta la risposta della Figc sulla richiesta fatta dal Comune per la serie D ma c’è il rischio di non farcela con i tempi e la società appena nata non ci sta
TERAMO. L’attesa sta per finire. Oggi, a meno di colpi di scena, i tifosi teramani conosceranno da quale categoria ripartirà la Ssd Città di Teramo, unica società che ha partecipato al bando “salva Teramo” del Comune lo scorso 10 agosto. Il Teramo, dopo la bocciatura del Consiglio di Stato, che ha confermato l’esclusione dalla C, spera nell’iscrizione in sovrannumero in serie D o nel campionato di Eccellenza. Il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, si è attivato chiedendo alla Figc l’iscrizione in serie D della nuova Ssd Città di Teramo. Carte alla mano la Figc potrebbe concedere l’iscrizione alla serie D (ai sensi dell'articolo 52 comma 10 del Noif), ma per attivare e concludere la procedura occorrono una ventina di giorni e domenica in serie D si giocherà la prima partita. Stesso discorso per l’Eccellenza, quindi per il Teramo potrebbe prospettarsi la ripartenza dalla Prima Categoria, unico campionato che ha un posto libero per via della mancata iscrizione del Palena.
Oggi la Figc dovrebbe dare una risposta alla richiesta del Comune, ma la strada per la serie D si fa sempre più tortuosa. «La Ssd Città di Teramo non è interessata a disputare campionati diversi dalla Serie D e dall’Eccellenza preferendo, in caso contrario, rinunciare al progetto che pone al centro la ripresa economica e sportiva del calcio teramano rispettando le caratteristiche della città e le proprie tradizioni sportive», hanno fatto sapere dal club tramite una nota. «Auspichiamo che la Figc e la Lnd vogliano applicare, come fatto in precedenti occasioni, la norma di cui all’art 52 Noif, e vogliano acquisire la lettera di accreditamento del comune di Teramo accogliendo la richiesta del sindaco Gianguido D’Alberto senza riscontrare interessi confliggenti della precedente gestione». La nuova società biancorossa, inoltre, ha escluso qualsiasi avvicinamento ad altri club per eventuali fusioni, come con il Notaresco. «Non ci sono trattative con altre società, nello specifico il Notaresco (serie D, ndr)», si legge nella nota della società presieduta da Eddy Rastelli, che può contare su oltre 40 imprenditori pronti a sostenere il Diavolo. Il tempo è scaduto e per oggi è atteso il verdetto della Figc.
(l.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

