Il palco del concerto fa temere il peggio

Mattinata di passione quella vissuta ieri al PalaMaggetti, con una ventina di persone impegnate a liberare il campo da gioco. Il perché è presto detto: l’impianto nel sabato sera era stato teatro...
Mattinata di passione quella vissuta ieri al PalaMaggetti, con una ventina di persone impegnate a liberare il campo da gioco. Il perché è presto detto: l’impianto nel sabato sera era stato teatro dell’esibizione di Daniele Silvestri. Proprio quel grosso palco piazzato davvero sulla terra che riempiva tre quarti del parquet, è stato forse il colpevole del ritardo con il quale l’impianto è stato liberato: nelle intenzioni infatti, pare che dovesse essere tutto pronto per le sedute di tiro mattutine delle due squadre, che invece hanno dovuto trasferirsi sul campo della Palestra D’Annunzio.
Evidentemente nella catena di comando qualcosa non ha funzionato: la speranza è che si torni in futuro alla massima efficienza per regalare alla città altri concerti importanti senza pregiudicare lo svolgimento del match degli Sharks: lo 0-20 a tavolino forse mai come questa volta era davvero in agguato. (m.r.)
Evidentemente nella catena di comando qualcosa non ha funzionato: la speranza è che si torni in futuro alla massima efficienza per regalare alla città altri concerti importanti senza pregiudicare lo svolgimento del match degli Sharks: lo 0-20 a tavolino forse mai come questa volta era davvero in agguato. (m.r.)

