Il Paterno a Canistro: riparte la caccia alla promozione in D

Con l'odierna sfida casalinga col Ladispoli, in programma (ore 16,30) all'Alessandro Corvi di Canistro, il Paterno inaugura la sua nuova avventura nella fase nazionale dei play off di Eccellenza. Si...
Con l'odierna sfida casalinga col Ladispoli, in programma (ore 16,30) all'Alessandro Corvi di Canistro, il Paterno inaugura la sua nuova avventura nella fase nazionale dei play off di Eccellenza. Si tratta del primo dei due confronti diretti previsti dai quarti di finale, ai quali l'undici di mister Torti è approdato aggiudicandosi la fase regionale che l'ha vista prevalere ai danni di Martinsicuro e Spoltore. Per i marsicani, di scena in terra laziale il 27 maggio (sul sintetico dello stadio "Angelo Sale"), non è la prima esperienza del genere e l'auspicio, in casa nerazzurra, è di avere maggiore fortuna rispetto alla precedente, che nel maggio del 2015 li vide estromessi in semifinale dal Monticelli. Comunque, in caso di superamento del turno, Giglio e soci dovranno vedersela con la vincente la doppia sfida tra Saluzzo (Piemonte) e Villafranca Veronese (Veneto). «Intanto pensiamo alla gara col Ladispoli e a qualificarci», taglia corto lo stesso trainer del Paterno Tonino Torti, che per l'occasione dovrà fare i conti con l'assenza, per squalifica, del centrale difensivo Di Fabio: Celli o Di Stefano i possibili sostituti nel ruolo, mentre non è ancora del tutto certo l'impiego, tra i titolari, del centrocampista Albertazzi, tornato a disposizione dopo l'infortunio. «Chiunque scenderà in campo, sono certo che farà la sua parte sino in fondo», avverte mister Torti, «al cospetto di un avversario di spessore, con diverse individualità di spicco, come il capitano Marvelli, l'ex trequartista dell'Avezzano La Rosa e gli esterni d'attacco Cardella e Bertino. Inutile dire quanto sia importante partire con una vittoria, possibilmente senza subire gol». Ad arbitrare il match sarà Matteo Canci di Carrara, coadiuvato dagli assistenti Castro di Livorno e Giuggioli di Grosseto.
Stefano De Cristofaro
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