Il Paterno in Sicilia per l’impresa

I marsicani a Troina per ribaltare lo 0-1 subito all’andata
Una settimana da brividi per il Paterno, impegnato sul doppio fronte campionato-Coppa Italia e costretto per l'ennesima volta a giocare tre gare in sette giorni. Archiviato il pari con l'Acquaesapone di domenica scorsa, la squadra di mister Lucarelli è attesa oggi pomeriggio (ore 15) dalla sfida, in terra siciliana, con il Troina. Si tratta della semifinale di ritorno, con i marsicani obbligati a ribaltare lo 0-1 dell’andata. Impresa non facile, ma neanche impossibile, visto l'ottimo organico allestito anche quest'anno dal presidente Angelo Di Gregorio. Una sfida che, a differenza del campionato (nel quale ai nerazzurri restano da disputare ancora tre gare, a cominciare dal recupero di Miglianico, in programma domenica), non ammette appelli. Stasera infatti dovranno essere ufficializzati i nomi delle due finaliste, chiamate a contendersi l'ambita manifestazione iridata nella finalissima del 19 aprile, a Coverciano. Particolare importante: in base al regolamento, la squadra vincitrice, oltre al trofeo si garantirà anche un posto nel prossimo campionato di serie D. Che potrebbe però premiare pure l'eventuale finalista perdente, nel caso in cui chi vince avesse già conquistato in campionato la promozione nella categoria superiore. Ed a tal proposito è interessante notare come una delle altre due semifinaliste, ovvero il Villabiagio (che oggi affronterà in Lombardia la Romanese, battuta all'andata col punteggio di 4-1), sia al momento in testa al campionato (in Umbria) con 7 punti di vantaggio (a 3 gare dalla fine) sulla seconda. Tornando al match odierno, arbitrato da Sfira di Pordenone, sono quattro le defezioni lamentate dal Paterno: a quelle degli squalificati D'Amico e Albertazzi e del lungodegente Paris, va infatti aggiunta l'assenza di De Patre, bloccato da un virus intestinale. Sull'altro fronte, invece, il Troina, che recupera in mediana Marletta, dovrà fare a meno, per squalifica, di Tuninetti e Adeyemo. Siciliani peraltro motivatissimi, visto che il recente ko patito, in campionato, per mano del Nissa, li ha spodestati dalla vetta, staccandoli di 3 punti (ad altrettante gare dal termine) dalla capolista Paceco 1976. (s.d.c.)
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