Il patron Barbarossa: «AcquaeSapone, troppe distrazioni»

3 Giugno 2019

MONTESILVANO. Non c’è tempo per fermarsi a pensare, domani sera si torna di nuovo in campo. A Pesaro, con inizio alle 20,30 e diretta tv su Sky Sport 1, Italservice C5 e AcquaeSapone si giocano gara...

MONTESILVANO. Non c’è tempo per fermarsi a pensare, domani sera si torna di nuovo in campo. A Pesaro, con inizio alle 20,30 e diretta tv su Sky Sport 1, Italservice C5 e AcquaeSapone si giocano gara 3 della finale scudetto, la prima in terra marchigiana dopo le due sfide andate in scena a Montesilvano. La squadra allenata da Fulvio Colini è riuscita a mettere a segno il blitz esterno, al termine di una sfida giocata sul filo dell’equilibrio e risolta solo alla fine del secondo tempo supplementare. Un punto che di fatto ha ribaltato il fattore campo, concedendo ai biancorossi la possibilità di giocarsi il titolo davanti al pubblico amico. In casa AcquaeSapone non si fanno drammi: che la serie sarebbe stata lunga e complicata lo si sapeva dall’inizio, anche se il primo confronto della finale aveva lasciato pensare ad altro. Tino Perez nell’immediato post partita si è detto convinto che i suoi abbiano le carte in regola per andare a riprendersi in trasferta quello che hanno lasciato sul parquet due giorni fa. Un pensiero tutto sommato condiviso anche dal suo collega Colini, secondo cui «Italservice e AcquaeSapone sono due squadre talmente forti da annullare il discorso legato fattore campo».
Intanto il presidente dei nerazzurri Nando Barbarossa torna su quanto successo in gara 2: «Mi sono preso un po’ di tempo in più perché non mi piace commentare a caldo», dice il giorno dopo la sfida. «Non mi è piaciuto come gli arbitri hanno condotto la partita, mi aspettavo un atteggiamento diverso. Ma soprattutto non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo concesso a Canal la possibilità di calciare e segnare a due minuti dalla fine dei supplementari. Praticamente il gol gliel’abbiamo regalato noi e a questi livelli sono distrazioni che si pagano a caro prezzo». Quindi prosegue: «Faccio i complimenti a Pesaro per come ha affrontato e vinto la gara. Noi adesso dobbiamo concentrarci sulla sfida di domani sera, che mi aspetto tanto bella quanto importante. Sarà interessante vedere le due squadre giocare in casa loro, dopo i primi due atti al PalaRoma. Noi andiamo avanti con la massima fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti».
Un lavoro con cui adesso i nerazzurri dovranno vincere almeno una delle due partite in trasferta, o quella di domani o l’altra in programma domenica, per poi tornare a difendere il tricolore conquistato un anno fa con la spinta del pubblico di casa. Ma guardare troppo avanti non conviene: meglio centrare il mirino sulla terza partita, che per risultato e per tradizione può essere quella che sposta gli equilibri. Ai calcoli e alle strategie ci si penserà da mercoledì mattina.
Adriano De Stephanis
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