«Il peggio è passato» Ma l’Astana lo bracca

17 Maggio 2015

Un segno della ripresa è che la maglia rosa dopo due giorni si ripresenta alla conferenza stampa di rito a fine corsa. Sta meglio Alberto Contador, lo dice chiaramente. «Sapevo che sarebbe stata una...

Un segno della ripresa è che la maglia rosa dopo due giorni si ripresenta alla conferenza stampa di rito a fine corsa. Sta meglio Alberto Contador, lo dice chiaramente. «Sapevo che sarebbe stata una giornata dura per me, ma devo dire che alla fine sono molto soddisfatto, le gambe non erano il massimo, ma sono riuscito a rispondere bene agli attacchi e posso guardare con fiducia al futuro. Il Giro è appena cominciato».

Contador torna alla frazione di Fiuggi: «All’inizio di quella tappa a un certo punto mi sono chiesto come avrei fatto a restare in sella altre quattro ore, ho pensato che davvero il ciclismo è fatica estrema. Ma le cose si stanno mettendo bene».

Quanto agli abbuoni presi nel traguardo volante, il leader della corsa non ha avuto dubbi: «Sono un corridore esperto, so come fare in questi casi...». Inevitabile il riferimento al giovane Fabio Aru. Ma, attenzione, chi si aspetta un campione presuntuoso si sbaglia. Perché dal Pistolero di Pinto arriva addirittura un’investitura nei confronti del giovane sardo dell’Astana, che sta ipotecando (male che vada) la maglia bianca di miglior giovane, peraltro già conquistata un anno fa. «Mi rivedo molto in Fabio – ha detto Contador – la sua voglia di attaccare sempre, il suo spirito, mi piacciono molto».

Ammirato dal sardo al punto di credere che vincerà il Giro? «Non scherziamo», ha detto la maglia rosa per nulla preocupata per la tappa che oggi si concluderà a San Giorgio al Sannio dopo tre Gran premi della montagna, corti ma piuttosto impegnativi, ma piuttosto per la lunga crono “del Prosecco” di sabato. Quella che doveva essere la sua carta vincente per la rosa finale rischia di diventare un cruccio. «Il dolore alla spalla non mi consente di piegarmi a dovere sulla bici da crono, dovremo studiare qualcosa nei prossimi giorni», ha chiuso il leader della corsa che, per quanto riguarda la tattica usata dall’Astana, ha parlato di «buona strategia».

La sua ex squadra, infatti, ha mandato avanti il basco Mikel Landa negli ultimi chilometri consentendogli così di posizionarsi in classifica a 42” dalla rosa.

Il team kazako così vuole mettere pressione al leader della corsa: Fabio Aru è a 4”, Dario Cataldo è a 30” e Mikel Landa a 42”. Un accerchiamento? «È una buona tattica», ha sorriso Contador, che ha giustificato la mancata presenza di suoi compoagni di squadra negli ultimi km di salita con un eloquente: «Verranno fuori alla distanza, il Giro è appena iniziato». E Fabio Aru? «Onorato dei complimenti di Alberto – ha detto – ma sto bene, ho cercato l’attacco e riproverò, sostenuto anche da un team con il quale voglio mettere pressione alla maglia rosa». (a.s)

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