Il Penne delude, Montesilvano fa festa

Terza sconfitta di fila per i biancorossi di Iodice. Decide un rigore di Maiorani
PENNE. Settimana nera per il Penne. I biancorossi di mister Fabio Iodice infilano la terza sconfitta consecutiva e certificano il periodo nero. La sfida del Colangelo si decide nella ripresa in favore del Montesilvano, che sblocca la gara con un contestato rigore realizzato da Maiorani. Nel primo tempo le due squadre si fronteggiano principalmente a centrocampo senza creare grossi pericoli alle rispettive difese. Due le occasioni degne di nota per i padroni di casa: all'8' Pastafiglia di testa sfiora il gol su un piazzato di Cacciatore. Al 28' è lo stesso numero 10 a rendersi pericoloso con una secca stoccata mancina dalla distanza. Ad inizio ripresa la prima occasione è ancora biancorossa: al 50' Guerra fugge via sulla destra e pennella sul secondo palo per l'accorrente Cellucci che di testa prova ad indirizzare in fondo al sacco, ma la sua conclusione aerea non risulta né angolata né potente. Al 55' il neo entrato Besim Maloku conquista un rigore assegnato dal fischietto Amatangelo di Sulmona. Da lì in poi la partita diventa nervosa, con i padroni di casa che protestano in più di un'occasione con la terna. Al 78' un lancio lungo scavalca sia Cellucci che l'estremo difensore del Montesilvano, per i padroni di casa la palla ha oltrepassato la linea di porta, tutto regolare invece per arbitro e assistente. Cellucci ci prova anche di destro dal limite dell'area, ma la sua conclusione viene bloccata da Ubertini. Cacciatore ci prova con un piazzato da 30 metri, ma il suo tiro termina alto. Iodice inserisce Fulvi e Serti per dare manforte all'attacco. Sul finale di partita qualche buona occasione capita a Guerra, che in una circostanza viene anche tamponato in area da un difensore avversario, ma forse accentua troppo il contatto e spinge il fischietto sulmonese a non concedere il rigore. A metà secondo tempo il fischietto di Sulmona si rende protagonista espellendo per proteste due tesserati biancorossi seduti in panchina: prima il massaggiatore e poi Di Fazio.
Francesco Bellante

