Il Perù corteggia Lapadula: lo vuole in Nazionale

Nel giorno del 26° compleanno il capocannoniere della B incontra il ct Gareca alla presenza della mamma di origini sudamericane che fa da traduttrice
PESCARA. Un compleanno indimenticabile. Ha visto le sue prime partite un paio di mesi fa in tv, nella sua casa nel pieno centro di Buenos Aires. Lo ha studiato e alla fine ha deciso di incontrarlo. Ricardo Gareca, il ct argentino del Perù, ieri pomeriggio ha parlato per la prima volta con Gianluca Lapadula. L’attaccante del Pescara ha serie possibilità di vestire la maglia della Nazionale peruviana e ieri c’è stato il primo faccia a faccia. Gareca, insieme al suo vice Santin, da una decina di giorni è in Europa per visionare tutti i giocatori peruviani che militano nei campionati del vecchio continente. E’ stato in Germania per controllare le situazioni di Pizarro (Werder Brema), Reyna (Lipsia) e Zambrano (Eintracht Francoforte), poi in Svezia, Spagna e Portogallo ed infine in Italia. Nel Belpaese è venuto due volte. Otto giorni fa per seguire Pescara-Bari e sabato scorso per vedere di nuovo Lapadula nella sfida contro la Salernitana. Due gare e tre gol per il bomber biancazzurro. Magie che hanno fatto innamorare Gareca, che ieri al ristorante “da Franco”, al porto turistico di Pescara, ha finalmente conosciuto l’attaccante che vorrebbe affiancare a “El Bárbaro” Pablo Guerrero, attaccante del Flamengo ed ex Bayern Monaco. Gareca considera Lapadula l'erede di Claudio Pizarro, ora al Werder Brema, ma un passato glorioso tra Chelsea e Bayern, anche lui con origini italiane. «Ho parlato con lui. Ci siamo conosciuti e siamo molto felici», ha detto Gareca, ieri, intorno alle 16, appena terminato il pranzo con l’attaccante. A tavola erano in sei. Gareca, il suo vice Santin, Lapadula, scortato dagli agenti Libertazzi e Romano. La sesta persona? La signora Blanca, la madre peruviana del bomber del Pescara. L’attaccante ieri ha festeggiato il 26° compleanno con ospiti inaspettati, specie quelli arrivati dall’altra parte del mondo. Antipasti caldi e freddi, dell’ottimo arrosto di pesce dell’Adriatico e un buon vino rosso. Questo il menù che hanno consumato Gareca e Lapadula, seduti l’uno di fronte all’altro. Il pranzo è durato un paio d’ore con la madre del bomber del Pescara che ha tradotto gran parte dei discorsi tra il figlio e il ct del Perù. «E’ andato tutto bene», ha detto Gareca, che ieri ha chiesto ufficialmente a Lapagol la sua disponibilità per la Nazionale peruviana. «Non posso garantire nulla, perché ci siamo conosciuti per la prima volta».
Il tempo però stringe perché la selezione “Blanquirroja” il 24 marzo sfiderà il Venezuela per la qualificazioni ai Mondiali in Russia del 2018. «Il 24 marzo comincia la fase eliminatoria e giochiamo la prima partita. Vedremo che cosa succederà. Lapadula deve risolvere delle cose personali che sono importanti. Non posso dire di più». Il bomber all’uscita dal ristorante è stato preso d’assalto dai tifosi che chiedevano autografi e foto. «Posso dire che è stato un bellissimo compleanno. Ho trascorso una domenica memorabile con mia madre e il mio agente e amico Libertazzi. Ringrazio tutti i tifosi e gli abruzzesi. Spero di ripagarli sempre al meglio». Incalzato dai cronisti, il gioiello del Pescara opzionato dalla Juve ha dribblato di nuovo le domande sull’incontro con Gareca. «Ripeto, è stata una domenica bellissima, un compleanno memorabile. Adesso vedremo con il Pescara come andrà a finire, abbiamo un campionato davanti». Poi la corsa spedita verso il potente Suv, mano nella mano con l’adorata mamma. La signora Blanca era visibilmente emozionata, ma non ha rilasciato dichiarazioni in merito. «Sono felicissima», ha detto riferendosi al momento particolare di suo figlio Gianluca. Il re dei gol della B (15) vuole pensarci bene prima di dare una risposta al ct Gareca. Davanti c’è un campionato da giocare, una serie A da conquistare e tanti gol da segnare. Se dovesse dire sì al Perù rischierebbe di saltare alcune gare del Pescara e il Delfino non può permettersi di perdere la sua arma letale. Non solo, perché se dovesse continuare così anche il prossimo anno, sicuramente in serie A, Lapadula potrebbe entrare nel radar del ct azzurro. Quindi, Italia o Perù?
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