Il Pescara è incontenibile: cinque gol e tanti applausi

Partita chiusa in 45’: i biancazzurri di Zeman alla seconda vittoria di fila
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PONTEDERA (3-4-2-1): Lewis 5; Calvani 5, Espeche 5, Guidi 5 (30’ st Ambrosini sv); Perretta 6, Ignacchiti 5 (30’ st Marrone sv), Catanese 5 (17’ st Fossati 5), Angori 5; Benedetti 5.5 (17’ st Delpupo 5.5), Ianesi 5; Nicastro 5 (17’ st Selleri 5.5). A disposizione: Vivoli, Busi, Martinelli, Pretato, Paudice, Salvadori. Allenatore: Canzi
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Floriani 7.5, Pellacani 7.5, Mesik 6.5, Milani 7; De Marco 7 (14’ st Tunjov 6), Squizzato 6 (1’ st Franchini 7), Aloi 7.5 (35’ st Dagasso 6.5); Merola 8 (24’ st Masala 6), Cuppone 7.5 (14’ st Tommasini 7), Cangiano 7.5. A disposizione: Barretta, Di Pasquale, Vergani, Accornero, Brosco, Mora, Manu, Staver, Moruzzi. Allenatore: Zeman
Arbitro: Luongo di Napoli
Reti: 16’ pt Cuppone, 38’ pt Merola, 44’ pt Milani; 10’ st Merola, 22’ st Tommasini Note: spettatori 500 circa. Ammonito Squizzato. Angoli: 7-6. Recupero: 2’; 2’.
PONTEDERA
Il Pescara c’è e manda un segnale forte al campionato. A Pontedera, nel recupero della 14ª giornata, finisce 5-0 per i biancazzurri che regalano la miglior prestazione stagionale e forse per la prima volta fanno sorridere veramente Zeman. Perché sia il primo che il secondo gol rispecchiamo quello che è il pensiero calcistico del boemo. Li raccontiamo subito: Merola si fa dare il pallone da De Marco, c’è una chiamata a destra da una freccia di nome Floriani che in un amen arriva sul fondo e crossa. Cuppone in acrobazia manda in rete. Il raddoppio è la classica giocata dei due esterni offensivi. Cangiano serve Merola in verticale che con il suo controllo trasforma il pallone in un cioccolatino delizioso che deve essere solo spinto in rete. E l'urlo all'obiettivo di Max Mucciante (fotografo e ufficio stampa del club biancazzurro) serve per tirare fuori la rabbia di un inizio stagione non positiva per lui.
Zeman finalmente sorride e il suo Pescara (5°) torna definitivamente in corsa per le zone alte della classifica. Il terzo posto del Perugia è a sole due lunghezze, le amnesie di novembre hanno però permesso a Cesena e Torres di scappare via. Momenti difficili ieri a Pontedera: prima del match è tragicamente scomparso Andrea Pardini a soli 34 anni. Faceva parte dell’area media dei toscani: per lui in sala stampa un grande mazzo di fiori. Zeman nel suo 4-3-3 rispetto a Chiavari cambia solo Cangiano per Accornero. Floriani sta bene e gioca. In difesa conferma per Pellacani con Brosco che resta in panchina. Pronti via e la serata al Mannucci non sembra facile. Il Pontedera aggredisce e cerca subito le verticalizzazioni per i suoi uomini veloci.
Ma il tecnico Canzi non ha fatto i conti con un Pellacani che mette in campo tutte le sue qualità tattiche e non permette ai toscani di trovare spazi e situazioni in campo aperto. E infatti dopo pochi minuti diventa un monologo biancazzurro: Aloi è l’uomo ovunque, De Marco spesso si accentra e fa il play aggiunto e il Pescara trova il vantaggio. Che bravo Cuppone in acrobazia a trovare il gol.
Un solo brivido e lo regala Ianesi: destro basso sul primo palo ma il legno salva Plizzari. Dopo il pericolo può iniziare il vero Pescara show con qualche bella infarinatura di zemanlandia. A Chiavari la giocata “esterno-esterno” era servita per innescare Cuppone, ieri per realizzare il 2-0 di Merola. Cuppone è on fire e si inventa un movimento da bomber vero ma la traversa gli nega la doppietta. Il tre a zero però è nell’aria: Milani è al posto giusto e da due passi si fa perdonare il gol segnato a Pescara due anni fa in quello stadio.
Nella ripresa, con il risultato in cassaforte, c’è tempo per ammirare un Franchini dominante e il ritorno di Tommasini. Il quarto gol lo propizia proprio Franchini che sul secondo palo cerca De Marco: la conclusione dell’ex Vibonese è salvata sulla linea ma sugli sviluppi arriva Merola che di sinistro firma la sua doppietta. Per il 5-0 ecco tutta la rabbia di Tommasini: destro da posizione decentrata e palla in rete. Triplice fischio: il pubblico di casa applaude il Pescara, Canzi dimensionerà in sala stampa la serata con una frase. «Ci hanno dato una lezione di calcio». Appuntamento a sabato quando nell’Adriatico, con la curva Nord chiusa, arriverà l’Olbia.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PONTEDERA (3-4-2-1): Lewis 5; Calvani 5, Espeche 5, Guidi 5 (30’ st Ambrosini sv); Perretta 6, Ignacchiti 5 (30’ st Marrone sv), Catanese 5 (17’ st Fossati 5), Angori 5; Benedetti 5.5 (17’ st Delpupo 5.5), Ianesi 5; Nicastro 5 (17’ st Selleri 5.5). A disposizione: Vivoli, Busi, Martinelli, Pretato, Paudice, Salvadori. Allenatore: Canzi
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Floriani 7.5, Pellacani 7.5, Mesik 6.5, Milani 7; De Marco 7 (14’ st Tunjov 6), Squizzato 6 (1’ st Franchini 7), Aloi 7.5 (35’ st Dagasso 6.5); Merola 8 (24’ st Masala 6), Cuppone 7.5 (14’ st Tommasini 7), Cangiano 7.5. A disposizione: Barretta, Di Pasquale, Vergani, Accornero, Brosco, Mora, Manu, Staver, Moruzzi. Allenatore: Zeman
Arbitro: Luongo di Napoli
Reti: 16’ pt Cuppone, 38’ pt Merola, 44’ pt Milani; 10’ st Merola, 22’ st Tommasini Note: spettatori 500 circa. Ammonito Squizzato. Angoli: 7-6. Recupero: 2’; 2’.
PONTEDERA
Il Pescara c’è e manda un segnale forte al campionato. A Pontedera, nel recupero della 14ª giornata, finisce 5-0 per i biancazzurri che regalano la miglior prestazione stagionale e forse per la prima volta fanno sorridere veramente Zeman. Perché sia il primo che il secondo gol rispecchiamo quello che è il pensiero calcistico del boemo. Li raccontiamo subito: Merola si fa dare il pallone da De Marco, c’è una chiamata a destra da una freccia di nome Floriani che in un amen arriva sul fondo e crossa. Cuppone in acrobazia manda in rete. Il raddoppio è la classica giocata dei due esterni offensivi. Cangiano serve Merola in verticale che con il suo controllo trasforma il pallone in un cioccolatino delizioso che deve essere solo spinto in rete. E l'urlo all'obiettivo di Max Mucciante (fotografo e ufficio stampa del club biancazzurro) serve per tirare fuori la rabbia di un inizio stagione non positiva per lui.
Zeman finalmente sorride e il suo Pescara (5°) torna definitivamente in corsa per le zone alte della classifica. Il terzo posto del Perugia è a sole due lunghezze, le amnesie di novembre hanno però permesso a Cesena e Torres di scappare via. Momenti difficili ieri a Pontedera: prima del match è tragicamente scomparso Andrea Pardini a soli 34 anni. Faceva parte dell’area media dei toscani: per lui in sala stampa un grande mazzo di fiori. Zeman nel suo 4-3-3 rispetto a Chiavari cambia solo Cangiano per Accornero. Floriani sta bene e gioca. In difesa conferma per Pellacani con Brosco che resta in panchina. Pronti via e la serata al Mannucci non sembra facile. Il Pontedera aggredisce e cerca subito le verticalizzazioni per i suoi uomini veloci.
Ma il tecnico Canzi non ha fatto i conti con un Pellacani che mette in campo tutte le sue qualità tattiche e non permette ai toscani di trovare spazi e situazioni in campo aperto. E infatti dopo pochi minuti diventa un monologo biancazzurro: Aloi è l’uomo ovunque, De Marco spesso si accentra e fa il play aggiunto e il Pescara trova il vantaggio. Che bravo Cuppone in acrobazia a trovare il gol.
Un solo brivido e lo regala Ianesi: destro basso sul primo palo ma il legno salva Plizzari. Dopo il pericolo può iniziare il vero Pescara show con qualche bella infarinatura di zemanlandia. A Chiavari la giocata “esterno-esterno” era servita per innescare Cuppone, ieri per realizzare il 2-0 di Merola. Cuppone è on fire e si inventa un movimento da bomber vero ma la traversa gli nega la doppietta. Il tre a zero però è nell’aria: Milani è al posto giusto e da due passi si fa perdonare il gol segnato a Pescara due anni fa in quello stadio.
Nella ripresa, con il risultato in cassaforte, c’è tempo per ammirare un Franchini dominante e il ritorno di Tommasini. Il quarto gol lo propizia proprio Franchini che sul secondo palo cerca De Marco: la conclusione dell’ex Vibonese è salvata sulla linea ma sugli sviluppi arriva Merola che di sinistro firma la sua doppietta. Per il 5-0 ecco tutta la rabbia di Tommasini: destro da posizione decentrata e palla in rete. Triplice fischio: il pubblico di casa applaude il Pescara, Canzi dimensionerà in sala stampa la serata con una frase. «Ci hanno dato una lezione di calcio». Appuntamento a sabato quando nell’Adriatico, con la curva Nord chiusa, arriverà l’Olbia.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

