Il Pescara a bocca asciutta: il Crotone vince e vola a +15

I biancazzurri ci provano, ma un gol di Vitale chiude i giochi per il 2° posto
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CROTONE (4-3-3): Dini 6; Papini 6.5, Golemic 6.5, Cuomo 6, Crialese 6 (47’st Giron sv); Vitale 7, Carraro 6.5, Tribuzzi 6 (13’st Awua 6); Chiricò 6.5, Gomez 6 (39’st Cernigoi sv), D’Ursi 6 (13’st Kargbo 6.5). A disposizione: Branduani, Gattuso, Spaltro, D’Errico, Calapai, Bove, Cantisani, Pannitteri, Rojas. Allenatore: Lerda
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6; Cancellotti 6.5 (28’st Crescenzi 5), Brosco 6.5, Ingrosso 6.5, Milani 5.5; Kraja 6.5 (38’st Gyabuaa sv), Aloi 7 (38’st Delle Monache sv), Mora 7; Cuppone 6.5, Desogus 5 (28’st Kolaj 6); Tupta 6.5 (22’st Vergani 5.5). A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Mesik, Saccani, Boben, Germinario, Crecco, D’Aloia, Palmiero, Lescano. Allenatore: Colombo
Arbitro: Tremolada di Monza
Rete: 37’st Vitale
Note: spettatori paganti 4.600 Ammoniti: Cuomo, Ingrosso, Kraja, D’Ursi, Cancellotti, Crescenzi, Vitale, Papini, Golemic. Angoli: 6-4. recupero: 1’; 4’.
CROTONE
Il Pescara gioca e strappa applausi, il Crotone vince 1-0 con il gol di Vitale nella ripresa su assist di Chiricò. Tradotto, addio alle speranze residue di secondo posto e da oggi inizia un nuovo campionato. Blindare la terza posizione e riprogrammare un percorso per arrivare pronti ai play off deve essere l’obiettivo. E allo Scida i segnali sono stati incoraggianti. Il mercato? Plizzari è stato fin troppo esplicito in sala stampa «Sono stanco di sentire che giochiamo bene ma poi arriviamo in fondo e manca la scelta giusta». Serve concretezza in zona gol per portare a casa punti e partite, alla società il compito di trovare la soluzione migliore, a cominciare dal caso Lescano.
Vento forte, l’entusiasmo dei tifosi di casa con sciarpe e bandiere rossoblù e la speranza del Pescara di riprendere il suo cammino sotto i riflettori dello Scida: nel primo tempo i biancazzurri mettono alle corde un Crotone spaventato e pericoloso solo con un’invenzione di Chiricò che ha scheggiato il palo. Al contrario il Pescara è bello, propositivo e padrone del campo. Lerda nel suo 4-3-3 lancia l’ex D’Ursi dal primo minuto, panchina per D’Errico e Cernigoi mentre Colombo conferma lo stesso 11 di sabato scorso contro il Latina. Milani è preferito a Crescenzi mentre capitan Ingrosso resta al fianco di Brosco. Tupta è ovunque e regala un assist a Cuppone speciale, l’ex Potenza calcia benissimo ma il palo interno gli nega la gioia del gol. Nove volte su dieci con quella dinamica il pallone entra in porta, ma non è la serata di Cuppone. Più tardi Cancellotti mette dentro un pallone perfetto, a rimorchio Mora calcia a botta sicura ma c’è Tupta a salvare il Crotone.
Cancellotti-D’Ursi sembra la fotocopia del duello visto a Foggia e dominato dal terzino abruzzese, ma al 90’ questa volta sorriderà l’attaccante ex Napoli. Aloi è un direttore d’orchestra perfetto, ma al 44’ perde per un attimo la bacchetta, e con quattro compagni liberi, senza nessuno del Crotone, cerca un improbabile pallonetto da 60 metri.
Colombo contento all’intervallo, Lerda no. Ripresa. Fattore vento da sfruttare per il Crotone ma clamoroso rigore non assegnato al Pescara: Golemic rifila a Brosco una gomitata evidente. Tremolada dice che si può giocare. Intanto Desogus aveva ricevuto una carezza accentuata di Papini quantomeno dubbia, poi però con i cambi l’inerzia del match passa in mano al Crotone. Un po’ come contro il Latina.
Crescenzi entra male e soffre Karbo, Chiricò pennella un cross perfetto e Vitale stacca di testa proprio su Crescenzi (in sospetto off side) e con l’aiuto del palo gela i tifosi pescaresi. Triplice fischio, tanti applausi ma zero punti.
Il terzo posto resta blindato con il Cerignola a -5 e la Juve Stabia a -6, ma contro la Viterbese domenica prossima serve solo il successo. Aspettando qualche squillo dal mercato.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CROTONE (4-3-3): Dini 6; Papini 6.5, Golemic 6.5, Cuomo 6, Crialese 6 (47’st Giron sv); Vitale 7, Carraro 6.5, Tribuzzi 6 (13’st Awua 6); Chiricò 6.5, Gomez 6 (39’st Cernigoi sv), D’Ursi 6 (13’st Kargbo 6.5). A disposizione: Branduani, Gattuso, Spaltro, D’Errico, Calapai, Bove, Cantisani, Pannitteri, Rojas. Allenatore: Lerda
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6; Cancellotti 6.5 (28’st Crescenzi 5), Brosco 6.5, Ingrosso 6.5, Milani 5.5; Kraja 6.5 (38’st Gyabuaa sv), Aloi 7 (38’st Delle Monache sv), Mora 7; Cuppone 6.5, Desogus 5 (28’st Kolaj 6); Tupta 6.5 (22’st Vergani 5.5). A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Mesik, Saccani, Boben, Germinario, Crecco, D’Aloia, Palmiero, Lescano. Allenatore: Colombo
Arbitro: Tremolada di Monza
Rete: 37’st Vitale
Note: spettatori paganti 4.600 Ammoniti: Cuomo, Ingrosso, Kraja, D’Ursi, Cancellotti, Crescenzi, Vitale, Papini, Golemic. Angoli: 6-4. recupero: 1’; 4’.
CROTONE
Il Pescara gioca e strappa applausi, il Crotone vince 1-0 con il gol di Vitale nella ripresa su assist di Chiricò. Tradotto, addio alle speranze residue di secondo posto e da oggi inizia un nuovo campionato. Blindare la terza posizione e riprogrammare un percorso per arrivare pronti ai play off deve essere l’obiettivo. E allo Scida i segnali sono stati incoraggianti. Il mercato? Plizzari è stato fin troppo esplicito in sala stampa «Sono stanco di sentire che giochiamo bene ma poi arriviamo in fondo e manca la scelta giusta». Serve concretezza in zona gol per portare a casa punti e partite, alla società il compito di trovare la soluzione migliore, a cominciare dal caso Lescano.
Vento forte, l’entusiasmo dei tifosi di casa con sciarpe e bandiere rossoblù e la speranza del Pescara di riprendere il suo cammino sotto i riflettori dello Scida: nel primo tempo i biancazzurri mettono alle corde un Crotone spaventato e pericoloso solo con un’invenzione di Chiricò che ha scheggiato il palo. Al contrario il Pescara è bello, propositivo e padrone del campo. Lerda nel suo 4-3-3 lancia l’ex D’Ursi dal primo minuto, panchina per D’Errico e Cernigoi mentre Colombo conferma lo stesso 11 di sabato scorso contro il Latina. Milani è preferito a Crescenzi mentre capitan Ingrosso resta al fianco di Brosco. Tupta è ovunque e regala un assist a Cuppone speciale, l’ex Potenza calcia benissimo ma il palo interno gli nega la gioia del gol. Nove volte su dieci con quella dinamica il pallone entra in porta, ma non è la serata di Cuppone. Più tardi Cancellotti mette dentro un pallone perfetto, a rimorchio Mora calcia a botta sicura ma c’è Tupta a salvare il Crotone.
Cancellotti-D’Ursi sembra la fotocopia del duello visto a Foggia e dominato dal terzino abruzzese, ma al 90’ questa volta sorriderà l’attaccante ex Napoli. Aloi è un direttore d’orchestra perfetto, ma al 44’ perde per un attimo la bacchetta, e con quattro compagni liberi, senza nessuno del Crotone, cerca un improbabile pallonetto da 60 metri.
Colombo contento all’intervallo, Lerda no. Ripresa. Fattore vento da sfruttare per il Crotone ma clamoroso rigore non assegnato al Pescara: Golemic rifila a Brosco una gomitata evidente. Tremolada dice che si può giocare. Intanto Desogus aveva ricevuto una carezza accentuata di Papini quantomeno dubbia, poi però con i cambi l’inerzia del match passa in mano al Crotone. Un po’ come contro il Latina.
Crescenzi entra male e soffre Karbo, Chiricò pennella un cross perfetto e Vitale stacca di testa proprio su Crescenzi (in sospetto off side) e con l’aiuto del palo gela i tifosi pescaresi. Triplice fischio, tanti applausi ma zero punti.
Il terzo posto resta blindato con il Cerignola a -5 e la Juve Stabia a -6, ma contro la Viterbese domenica prossima serve solo il successo. Aspettando qualche squillo dal mercato.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

