Il Pescara a Saronno si spegne nel finale

1 Luglio 2021

Play off C Gold, biancazzurri ko sul campo della Robur dopo una gara equilibrata

PESCARA . La prima gara di semifinale per la promozione in B è amara per il Pescara Basket che ha da recriminare per la sconfitta (81-72) patita a Saronno con la Robur. Sostanzialmente tutto si è deciso nell'ultima frazione, dopo che i pescaresi hanno lottato per tre quarti di gara tenendo il punteggio in parità e rintuzzando nel corso della contesa le velleità degli avversari. I due stranieri Staselis e Raupys hanno contribuito di più in termini di punti, ma tutti gli altri hanno fornito un apporto ancorché discontinuo, con l'acciaccato capitano Andrea Capitanelli in primis, in campo per oltre tre quarti di una gara di sacrificio. Il superamento del turno ora riguarderà la gara di ritorno di domenica al PalaElettra di Pescara (ore 18) nella quale il Pescara Basket dovrà vincere con uno scarto superiore ai 9 punti ceduti contro il Saronno. Il tecnico Vanoncini manda in campo il solito quintetto base compreso Capitanelli, in via di recupero dall'infortunio al polpaccio che lo aveva tenuto fuori nello spareggio contro la Fortitudo. La prima frazione è molto equilibrata, con gli stranieri del Pescara in evidenza più degli altri, mentre sull'altro fronte si fanno sentire il peso di Politi sotto i tabelloni e le impostazioni in regia di Mariani. Lo stretto equilibrio permane per tutta la seconda frazione, con sorpassi alternati nell'ambito di un solo possesso; Staselis da una parte e Beretta dall'altra appaiono i più dinamici in una contesa interessante ed aperta. A metà gara si è sul 43-41. Il primo allungo è tentato proprio dai pescaresi con i canestri di Staselis e Capitanelli all'inizio della terza frazione (43-50 al 23'), ma i locali non si fanno sorprendere e, pilotati dal capitano Gurioli, gradualmente prima recuperano e poi sorpassano (64-57). Ma i pescaresi non cedono, soprattutto con i punti di Raupys, e il parziale a tre quarti di gara torna a sottolineare un equilibrio quasi perfetto (64-62). È l'apertura dell'ultimo quarto a condannare Grosso e soci, quando per circa 5' si inceppano in attacco, favorendo i lombardi nella creazione del solco vincente (71-62 al 35'), spinti dai giocatori più esperti, Politi in particolare. Lo scarto finale penalizza forse eccessivamente i pescaresi per quanto espresso in campo, e rimangono in piedi ovviamente le speranze di recupero nella gara di ritorno di domenica. L'atteggiamento e la concentrazione mostrata dalla squadra non hanno comunque soddisfatto coach Stefano Vanoncini che a fine gara evidenzia insoddisfazione per quanto espresso dai suoi: «Abbiamo avuto una prestazione inadeguata al livello della competizione».
Paolo Toro