Il Pescara al bivio verità Grassadonia: salviamoci

Con una vittoria il Delfino scavalcherebbe i bianconeri. Torna Drudi in difesa
PESCARA. Il derby della speranza. Stasera (ore 21) Pescara-Ascoli è la gara che vale il futuro. Chi vince ha possibilità di lottare per un posto nei play out e alimentare la speranza salvezza. Al contrario la retrocessione diretta in C sarà sempre più probabile. Il derby della speranza, dunque, ma anche quello della rinascita.
La rinascita del calcio nei prossimi mesi, magari tornando ad un pizzico di normalità con il pubblico allo stadio. L’anno scorso, infatti, Pescara-Ascoli del 1 marzo 2020 fu l’ultima partita giocata all’Adriatico a porte aperte. C’erano quasi 7mila spettatori sugli spalti e con tanti tifosi ascolani. Fu l’ultimo assaggio di vita normale a livello sportivo, perchè dopo alcuni giorni l’Italia andò in lockdown.
Bivio decisivo. Stasera, a distanza di oltre un anno, si giocherà di nuovo nel silenzio assordante e il Pescara proverà a far urlare di gioia i propri tifosi davanti alla tv. Gianluca Grassadonia è conscio che in questa gara il Pescara si gioca gran parte delle chance per approdare ai play out.
«Stiamo trovando equilibrio, i ragazzi credono in ciò che fanno, la strada intrapresa è quella giusta», ha detto ieri l’allenatore dei biancazzurri ai microfoni di Sky Sport. «Ci sono 30 punti a disposizione, è normale che la partita di domani (oggi, ndr) ha una valenza notevole, se dovessimo vincerla si aprirebbero nuovi orizzonti, l'ho detto anche alla squadra. Non sarà però una gara determinante perchè poi ci saranno altri 9 match. La Serie B è un campionato lunghissimo con tante sorprese, non ci sono partite impossibili ma neanche incontri facili, il percorso è lungo e dobbiamo solo metterci a lavorare con grande attenzione. Basta un filotto di vittorie per tornare ad essere protagonisti. Il mio gruppo è motivato, esperto e responsabile. Sta solo a noi scrivere una pagina importante».
Corsa play out. Con una vittoria, infatti, il Delfino supererebbe l’Ascoli accorciando parecchio sull’ultimo treno per i play out. «Affrontiamo una squadra forte, di qualità, dalla tempra dura, la rispettiamo ma anche noi abbiamo tanta qualità e sappiamo che è una partita affascinante ed importante, anche se non fondamentale. I ragazzi si stanno preparando bene e siamo in ritiro», ha con concluso Grassadonia, che deve ancora sciogliere gli ultimi dubbi sulla formazione.
Le scelte. Al momento l’allenatore pare sia orientato a confermare il 4-3-3 visto a Pordenone, ma prenderà una decisione poco prima della partita.
Grassadonia, infatti, modellerà il Pescara col 4-3-3 o con il 3-5-2, in base all’avversario, che dovrebbe piazzarsi con il 4-3-1-2.
Torna Drudi dalla squalifica e in panchina dovrebbe finire Guth. Il difensore romagnolo dovrebbe fare coppia con Scognamiglio. Bellanova e Masciangelo, invece, saranno i terzini. A centrocampo Busellato è certo del rientro dal primo minuto.
Le mezze ali saranno Dessena e Machìn. Galano e Maistro i due esterni offensivi a supporto del danese Odgaard.
Bellanova in azzurro. Il terzino destro Raoul Bellanova è stato convocato dall’under 21. Gli azzurrini giocheranno il 24, 27 e 30 marzo in Slovenia contro i padroni di casa, la Spagna e la Repubblica Ceca per staccare il pass alle fasi finali dell’Europeo.
Tra i convocati, oltre a Bellanova, c’è anche l’ex terzino biancazzurro Gabriele Zappa, ora al Cagliari. Il raduno dell’under 21 è fissato per sabato sera al centro di preparazione olimpica di Tirrenia.
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