Il Pescara al terzo posto con la quinta vittoria di fila

Rimonta di rigore, ma che fatica battere il Livorno in dieci dopo due minuti
PESCARA. Anno nuovo, vecchio Pescara. Almeno nel risultato. Un’altra vittoria, la quinta di fila, che ha permesso alla squadra di Oddo di scavalcare il Novara, battuto a Latina, e di salire al terzo posto in classifica. Un altro successo, certo, ma quanta fatica! Troppa, decisamente troppa per una partita dominata per possesso palla e per occasioni da rete.
Tre punti conquistati meritatamente, ma anche con un pizzico di fortuna, ribaltando il risultato nel finale dopo che il Livorno era passato inaspettatamente in vantaggio nella ripresa. Due rigori per il Pescara, il primo contestato, il secondo netto. I toscani hanno anche protestato per l’espulsione di Emerson dopo un paio di minuti di gioco. Però, indipendentemente dagli episodi, sarebbe stata un’ingiustizia se il Pescara non avesse vinto. Sì, perché in campo s’è vista una squadra, quella biancazzurra, che ha cercato di giocare a pallone, con pregi e difetti, e un’altra che ha badato solo a difendersi, erigendo un bunker davanti all’ex Pinsoglio. Ecco, uno dei limiti evidenziati dalla formazione di Oddo è stato quello di andare a sbattere contro il muro predisposto da Mutti senza avere alternative per aggirare l’ostacolo. Cercare lo sfondamento per vie centrali non ha pagato. Magari nell’occasione sarebbe servito Verde, il rinforzo indisponibile perché non è arrivato il transfer: un’ala in grado di aprire il gioco sulle fasce. Tanta fatica per spuntarla contro un Livorno che ha finito per collezionare la sesta sconfitta nelle otto gare (con due pareggi) della gestione Mutti. E dire che la partita sembrava essersi messa in discesa dopo due minuti quando l’arbitro Serra di Torino ha espulso Emerson per fallo da ultimo uomo su Lapadula. Un rosso contestato dai toscani che hanno reclamato per un precedente fallo del bomber. In superiorità numerica il Pescara ha subito messo in ambasce gli avversari: l’ex Pinsolglio ha salvato prima su Benali dal limite (6’) e poi su Lapadula (al 7’). Nel frattempo, Mutti ha tolto l’attaccante Comi e inserito Jelenic, passando dall’iniziale 5-3-2 al 4-4-1 con il solo Vantaggiato lì davanti. In pratica, il tecnico ha eretto due linee di difesa davanti al portiere. Il Pescara si è intestardito ad attaccare per vie centrali, facilitando il compito della retroguardia amaranto. Il Livorno ha tenuto bene il campo, nonostante il brivido del 38’ quando Pinsoglio ha respinto un colpo di testa di Benali a colpo sicuro. Ed è riuscito ad arrivare all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa, il Pescara è partito denotando scarsa lucidità ed è stato punito nell’unica occasione in cui il Livorno ha tirato in porta, al 10’. E comunque sul colpo di testa di Moscati il portiere Fiorillo non è parso immune da responsabilità. Un uomo in più in campo e sotto nel risultato: Oddo ha cambiato volto al Pescara togliendo Mandragora e inserendo Mitrita. Di conseguenza, passando dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1. I biancazzurri si sono gettati all’assalto rimanendo fedeli al gioco palla a terra. Serviva velocità e Mitrita l’ha portata in dote a una squadra un po’ troppo compassata. E così al 20’ proprio uno spunto del romeno, dalla sinistra, ha regalato il rigore dell’1-1 visto che l’arbitro ha punito il contatto con Regoli in area. Dal dischetto Andrea Cocco che ha firmato il primo gol stagionale con la maglia biancazzurra. Una botta di entusiasmo, un propellente per l’assalto finale. In pieno recupero il secondo rigore, questa volta indiscutibile: il contatto Lambrughi-Caprari è falloso. E Serra ha indicato di nuovo il dischetto: 2-1 firmato dallo stesso Caprari che ha dato il via alla festa che ha coinvolto tutto lo stadio. Ha riscaldato un pomeriggio freddo, caratterizzato da qualche brivido di troppo. Un Pescara meno lucido del solito, ma comunque più concreto rispetto all’inizio di stagione. Un Pescara terzo in classifica che si lancia all’assalto della zona serie A. Domenica (ore 17,30) è in programma la trasferta di Perugia contro gli umbri sconfitti dal Como.
Nel frattempo Oddo e i suoi domani sera studieranno Crotone e Cagliari, le prime due della classe che si scontreranno allo Scida.
@roccocoletti1
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