Il Pescara al tour de force Auteri punta al terzo posto

4 Febbraio 2022

Mese decisivo per provare ad agganciare il Cesena. Matteassi: battiamo il Gubbio

PESCARA. Nuovo Pescara, vecchi difetti. Squadra rinnovata e senza musi lunghi dopo il mercato, ma quando gli avversari hanno deciso di aggredire e di limitare il palleggio ai biancazzurri, il rebus tattico resta di difficile soluzione. Di progressi rispetto ad inizio anno ne sono stati fatti, se non altro perché le ripartenze ospiti non coincidono più con colossali palle gol concesse, ma quando il Pescara viene attaccato sul piano dell’intensità per vie centrali va in sofferenza. La Carrarese, che mercoledì ha strappato il pareggio (1-1) all’Adriatico, con il 4-3-1-2 ha occupato bene gli spazi facendo densità e sfruttando l’uomo tra le linee, spesso indigesto per un Pescara che mai ha cercato di rispondere cercando l’ampiezza per sfruttare il rovescio della medaglia del modulo di Totò Di Natale. E questa volta il tridente offensivo non si è mai reso pericoloso vuoi perché il muro giallo toscano non ha sbagliato nulla, vuoi perché Nicola Rauti da esterno offensivo ha evidenziato alcuni limiti che avversari meno qualitativi avevano camuffato.
Covid e squadra. Alla ripresa degli allenamenti non arrivano buone notizie per Cancellotti e De Risio: tamponi ancora positivi e nessun allenamento con la squadra. Oggi sono in programma nuovi test. Le buone notizie arrivano da Mriko Drudi: il centrale difensivo ha lavorato regolarmente con il gruppo ed è pronto a tornare in campo. Da valutare il centrocampista Memushaj, che ha subito un colpo duro alla caviglia. Auteri ha strigliato il gruppo, qualche atteggiamento non deve essere piaciuto al tecnico biancazzurro che però poteva e doveva trovare a gare in corso le contromisure giuste ad un 4-3-1-2 che stava arrivando con troppa facilità allo scacco matto.
Il tour de force. Adesso il calendario mette di fronte il Pescara ad una serie di impegni (7 in un mese) difficilissimi. Domenica arriverà il Gubbio poi trasferta in posticipo a Reggio Emilia e infrasettimanale con l’Entella: un tris di scontri diretti da non fallire per puntare al terzo posto occupato dal Cesena, attualmente distante 5 punti. Il ds biancazzurro Luca Matteassi guarda con fiducia a queste partite, dopo aver smaltito la delusione per il pareggio contro la Carrarese. «Il tour de force all’orizzonte? Importantissimo, ma non decisivo», osserva il dirigente biancazzurro. «Ci saranno del scontri diretti e abbiamo l’obbligo di fare bene. Di sicuro voglio vedere un Pescara diverso da quello di mercoledì, perché abbiamo fatto un chiaro passo indietro rispetto a Viterbo e il pareggio è stato giusto. Siamo stati lenti e abbiamo commesso tanti errori tecnici».
Obiettivo vittoria. Domenica con il Gubbio per tornare a correre. «A noi servono i tre punti per l’obiettivo terzo posto». Matteassi commenta anche la sua prima sessione di mercato invernale da ds del Pescara e sulle operazioni in uscita la soddisfazione è evidente. «Abbiamo tolto giocatori che non rientravano nel progetto. Non era facile ma ci siamo riusciti. Gli acquisti? Abbiamo fatto le nostre scelte, formando le coppie in ogni reparto e il campo darà un voto. Ci servivano quattro giocatori e come si sono concretizzate le uscite abbiamo contattato le nostre prime scelte. E siamo felici che abbiano detto subito sì con entusiasmo».
Matteassi, infine, dice la sua sul ruolo di Rauti, che da esterno destro aveva fatto bene con il Montevarchi ma con la Carrarese ha palesato delle difficoltà. È il suo ruolo o resta un attaccante centrale che magari partendo a sinistra ha più facilità ad accentrarsi? «E’ vero», dice il ds, «mercoledì ha fatto un po' meno bene ma noi siamo convinti delle qualità del giocatore e con Montevarchi e Viterbese ha dimostrato che sa interpretare bene quel ruolo». Ma con sostanziali differenze di struttura e di qualità di squadra. Senza offesa per nessuno, ma un Montevarchi imbottito di giovani e ampiamente rimaneggiato in difesa non può essere un test attendibile al 100%.
Enrico Giancarli