Il Pescara all’assalto per stabilire il record

Mai quattro successi consecutivi in questa stagione
PESCARA. La quarta sinfonia? Marco Baroni se lo augura, soprattutto perché l’avversario odierno è l’ex di turno Pasquale Marino. Battendo il Vicenza, squadra rivelazione del campionato, il Pescara otterrebbe un risultato mai conseguito in questa stagione, cioè vincere quattro gare di fila. Al massimo, infatti, i biancazzurri si sono spinti fino a 3 successi consecutivi (Varese, Livorno, Trapani), ma oggi non è il caso di fermarsi per tanti motivi. In primo luogo, la squadra deve consolidare la posizione di classifica in zona play off, raggiunta a fatica dopo una lunga rincorsa. Per farlo, strano caso del destino, Baroni si affiderà in mediana ad una coppia che l’anno scorso fece per un po’ la fortuna di Marino: Brugman-Zuparic, quella dei 10 risultati utili che alla fine del girone di andata lanciarono il Delfino al quarto posto. Una scelta obbligata, dal momento che Memushaj e Bjarnason sono squalificati e Selasi ha la febbre. «Non dobbiamo piangerci addosso», spiega Baroni, «siamo in emergenza a centrocampo, però ci sono calciatori in grado di rimpiazzare gli assenti».
Sarà felice Brugman (pupillo di Marino) che dopo la gara contro il Crotone ha chiesto qualche chance in più. «Non c’è nessun problema con Gaston. State tranquilli, a me non sfugge mai l’atteggiamento sbagliato di un giocatore nei confronti dei compagni. E quello di Gaston è molto positivo». Il Vicenza occupa il terzo posto, mentre il Pescara è settimo, ma la compagnia presente in griglia play off non è affatto affidabile. Ad esempio, negli scontri diretti di questo torneo contro Carpi, Bologna (due volte), Vicenza, Avellino, Spezia, Frosinone e Livorno, il Pescara è riuscito a battere soltanto queste ultime due. In totale, 8 punti su altrettante partite. Si soffre con le “grandi”? Probabile. Ecco perché si dovrà invertire anche questo trend. «Troviamo una squadra forte, per il Vicenza parlano i numeri (20 punti nelle 8 gare del 2015, ndc). La rispettiamo, ma giochiamo in casa e vogliamo dare seguito a questo periodo positivo».
Un altro obiettivo dell’allenatore toscano riguarda il predominio acquisito nei confronti del suo predecessore che Baroni vuole tenersi stretto. L’anno scorso, al termine delle sua esperienza sulla panchina pescarese, l’attuale tecnico del Vicenza, Pasquale Marino, aveva accumulato una media punti pari a 1,30 (34 punti in 26 partite) inferiore rispetto a quella di Baroni (1,44). Andando più in fondo alla questione, il 51enne fiorentino vorrebbe centrare l’obiettivo fallito da molti suoi colleghi transitati a Pescara dopo l’addio di Zdenek Zeman. Per voltare pagina, i dirigenti le hanno provate tutte: un giovane e ambizioso proveniente dalla Lega Pro (Stroppa), un ex biancazzurro con esperienze all’estero (Bergodi), un debuttante promosso dalla Primavera (Bucchi). Tentativi inutili. L’anno scorso è toccato a Marino, l’usato-sicuro. Preparato e desideroso di rivincita: nulla da fare, sostituito anche lui. Infine, Cosmi, il sergente di ferro chiamato per scuotere gli animi dei calciatori e ricompattare lo spogliatoio. Dunque, non resta che sperare in Baroni, perciò lo scontro di oggi con Marino diventa molto interessante. «Lui ci terrà a fare bella figura, ma anche noi lo vogliamo. È un grande professionista, lo saluterò con piacere». Nel Pescara torna titolare Pucino che agirà in coppia con Salamon al centro della difesa, mentre Fornasier (recuperato) si accomoderà in panchina. L’unico dubbio riguarda il sostituto di Bjarnason: in lizza Zampano e Caprari con quest’ultimo favorito.
Giovanni Tontodonati
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