Il Pescara aspetta il nuovo tecnico
Bartocci è il più accreditato. Attesa per Maralossou e Kadjividi
PESCARA. Tutti al lavoro in casa Pescara Basket per l’allestimento della squadra che ha riconquistato la serie B. Dopo la rafforzata sinergia per il settore giovanile con Unibasket Lanciano e Accademia Isernia, il team pescarese passa ora alla costruzione sul campo di una formazione che sarà frutto di un progetto prima di tutto sostenibile, come precisato dal direttore generale Gaetano Fasciocco. In verità l’ossatura esiste già ed è rappresentata dalla conferma in blocco del roster recente finalista in C Gold, se si esclude l’uscita del lungo Di Diomede. È attesa a breve la conferma dei più esperti, con il play Andrea Grosso e il centro Andrea Capitanelli vicini alla firma, unitamente ai giovani cresciuti nel gruppo allenato negli ultimi due anni da Stefano Vanoncini, che ha lasciato il club per motivi di famiglia. Due entrate praticamente certe arriveranno proprio dall’Unibasket con due protagonisti dell’ultima C Gold: la guardia Constantin Dabangadata Maralossou (2002) e il centro Seraphin Kadjividi (2003), quest’ultimo richiesto ai frentani anche da squadre di categoria superiore, temporaneamente fermo per infortunio. Ma ciò che tiene banco è la scelta del nuovo tecnico, al quale il Pescara Basket chiede lo sviluppo del progetto, privilegiando la crescita dei ragazzi prima ancora dei risultati, e sempre che rientri nel budget stabilito: dopo alcuni contatti infruttuosi (con Domizioli ex Giulianova, e il pesarese Surico) e l’ipotesi suggestiva di Domenico Sorgentone, il coach più accreditato al momento è Maurizio Bartocci, ex Torrenova, società che ha ceduto il titolo di B ai pescaresi.
Paolo Toro

