Il Pescara aspetta Zeman ma studia l’alternativa

Il boemo in pole, però il ds Delli Carri oltre a Colombo valuta un terzo profilo
PESCARA. L’attesa per la scelta dell’allenatore diventa snervante. Oltre a Zdenek Zeman e Alberto Colombo ci sarebbe un possibile outsider, un terzo profilo tenuto segreto dalla dirigenza del Pescara che potrebbe entrare in competizione con i due candidati principali, i quali, fino a poche ore fa erano considerati inattaccabili. Il quadro sarà più chiaro nelle prossime ventiquattro ore. Il presidente Daniele Sebastiani e il direttore sportivo Daniele Delli Carri vorrebbero infatti ufficializzare la nuova guida tecnica entro mercoledì, o al massimo giovedì.
Zeman si libera? Tra oggi e domani arriverà la sentenza di appello del Tribunale di Bari sul contenzioso che riguarda il presidente del Foggia Nicola Canonico e l’azionista di minoranza Maria Assunta Pintus, che detiene il 49% del club rossonero. A marzo i giudici avevano rigettato il ricorso del presidente rossonero che, aveva rilevato le quote dalla Pintus e, dopo aver scoperto l’esistenza di debiti superiori a quelli conosciuti, aveva deciso di sospendere i pagamenti delle rate.
Ora si attende la nuova sentenza che potrebbe scrivere il futuro di Zeman. Se in appello dovessero essere di nuovo bocciate le richieste di Canonico, quest’ultimo potrebbe decidere di cedere le quote ad Antonio Salandra, imprenditore originario di Biccari, al vertice della holding Fortore Energia che ha la sede legale a Lucera, vorrebbe diventare il nuovo proprietario del Foggia e ha da tempo l’accordo con Zeman per affidargli panchina.
Ovviamente il Pescara non può attendere molto, e il discorso vale anche per Zeman, così Delli Carri e il boemo al telefono hanno trovato l’intesa: entro domani bisognerà sciogliere le riserve. Il ds attende la fumata bianca e, in tal caso, si ricomporrebbe la coppia protagonista della straordinaria promozione in Serie A del 2012.
Colombo aspetta. Nel frattempo, l’altro candidato forte alla panchina del Delfino attende comunicazioni ufficiali da parte della dirigenza biancazzurra.
Nei giorni scorsi Alberto Colombo, 48 anni, ha declinato varie proposte dando la priorità all’offerta del Pescara, ma anche l’ex allenatore del Monopoli non potrà attendere all’infinito. La sensazione è che le quotazioni di Colombo siano in calo, anche perché nelle ultime ore pare sia spuntato un terzo pretendente. In realtà si tratta di un profilo individuato da tempo e tenuto segreto da Daniele Delli Carri.
Il ds in pectore ha le idee molto chiare su come allestire la squadra in base alle esigenze dettate dagli allenatori sondati.
La lista dei possibili acquisti è molto vasta e su questo aspetto il dirigente non appare affatto preoccupato. La scelta dell’allenatore sarà determinante, Delli Carri lo sa e nelle ultime settimane ha valutato con dovizia di particolari gli eventuali vantaggi e controindicazioni delle possibili soluzioni.
Mercato. Nella lista della spesa del direttore sportivo Delli Carri sono presenti due calciatori di proprietà della Juventus. Il terzino destro Tommaso Barbieri, classe 2002, 27 presenze nell’ultimo torneo di C con l’Under 23 bianconera, e il 22enne centrocampista Hans Nicolussi Caviglia, rientrato nei play off dopo aver saltato quasi tutta la stagione per un infortunio al ginocchio, ora pronto per tornare ad essere protagonista.
Il problema è che sia Barbieri sia Nicolussi Caviglia sono richiesti dal neopromosso Sudtirol che ha affidato la panchina a Lamberto Zauli, l’ex allenatore del Teramo che nella passata stagione ha allenato proprio la Juve Under 23 e vorrebbe portare con sé i due giovani promettenti.
Giovanni Tontodonati
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