Il Pescara attende Merola Veroli-Cagliari: fumata nera

12 Agosto 2022

Ghion sempre più vicino e si riaprono le piste per i due ex Palmiero e D’Ursi

PESCARA. Un po’ in attacco, tanto a centrocampo e solo qualche ritocco in difesa. Il calciomercato nelle ultime due settimane, giorno più giorno meno, deve completare una rosa biancazzurra che in mediana ancora dà qualche grattacapo al tecnico del Pescara Alberto Colombo. E poi c’è un modulo, il 4-3-1-2, che con gli attuali interpreti potrebbe fare fatica in attesa di scoprire bene le caratteristiche dell’ultimo arrivato Aristidi Kolaj.
Il centrocampo. Servono ancora due elementi e di grosso spessore per dare a Colombo un reparto nevralgico forte e competitivo. E dei due almeno uno dovrà essere di carisma ed esperienza. Dopo la prima di campionato il Perugia dovrebbe, condizionale quanto mai d’obbligo, liberare Andrea Ghion che tornerebbe al Sassuolo per essere poi girato al Pescara. E Ghion sarebbe il regista titolare di Colombo. Ma il ds Daniele Delli Carri continua a seguire da vicino cosa sta succedendo a Catanzaro. Sembrava scontato il passaggio di Luca Palmiero in Calabria ma al momento non c’è stata la fumata bianca. I giallorossi restano favoriti per il giocatore ma il Pescara è pronto ad affondare il colpo. E ieri il ds biancazzurro ha parlato ancora con il Palermo per Jeremie Broh ma la risposta è stata negativa. L’ex Sudtirol sta impressionando positivamente Corini e al momento non viene liberato. Il 17 agosto invece è la data per conoscere il destino di Tenkorang: quel giorno sapremo se l’ex Campobasso verrà liberato e, nel caso, se andrà in B o al Pescara. Organico alla mano ai biancazzurri manca un centrocampista di gamba in grado di inserirsi: le caratteristiche perfette di Tenkorang e che in rosa hanno i soli Germinario e Mehic (giovanissimi e senza esperienza). Gyabuaa? Ad oggi sembra più un palleggiatore.
L’attacco. La società ha deciso di puntare molto su Blanuta come vice Lescano e dal mercato arriverà solo una seconda punta per formare la coppia con Cuppone. Il primo nome sulla lista resta quello di Davide Merola, classe 2000 ex Foggia e di proprietà dell’Empoli. Il giocatore ha molto mercato e il ds Delli Carri ha riallacciato i contatti anche per Eugenio D’Ursi. L’ex biancazzurro sembrava ad un passo dal Catanzaro che però ieri ha ingaggiato Curcio e la pista è di nuovo percorribile.
Il modulo. Prima di parlare della difesa, uno sguardo al modulo di Alberto Colombo. Tutta la preparazione è stata impostata sul 4-3-1-2 ma tra infortuni (Delle Monache) e obiettivi di mercato sfumati (Maiorino) al momento il tecnico biancazzurro non ha soluzioni. Aristidi Kolaj è tutto da scoprire ma è un giocatore tipicamente offensivo con tanta accelerazione e giocate di qualità. Dopo l’esperimento Germinario, in settimana Colombo sta provando Luca Mora in quel ruolo, Chiarella non ha le caratteristiche giuste, Gyabuaa può farlo ma non è il suo posto preferito in campo. E se Kolaj si dimostrasse più un giocatore offensivo non è escluso il passaggio al 4-3-2-1 o al 4-3-3. E con Merola (o D’Ursi) i conti tornerebbero, anche per la gioia di Marco Delle Monache che è più un esterno.
La difesa. È il reparto che preoccupa meno anche se al momento tra i terzini solo Cancellotti dà garanzie complete a Colombo. Davide Veroli al Cagliari? Al momento la trattativa si è fermata perché la formula dell’operazione, prestito con diritto di riscatto (obbligo solo in caso di Serie A), non piace al giocatore. Il Pescara non è preoccupato: le offerte non mancano e nel caso il classe 2003 dovesse restare nessun dramma. La volontà invece è quella di provare a far uscire Gianmarco Ingrosso. E con il Vicenza l’accordo per il ritorno di Brosco è già stato trovato da un po’. Ma anche in questo caso nessuna fretta. Le priorità sono a centrocampo e in attacco.
Enrico Giancarli