Il Pescara balla sulle punte

Baroni vuole Di Carmine: Pettinari e Caputo le alternative. A Lanciano è polemica dopo il ko
di ROCCO COLETTI
La domenica del made in Italy . Quello che caratterizza il Sassuolo allenato e plasmato dal pescarese Eusebio Di Francesco. Che ha rifilato una lezione di calcio all’Inter. Non solo o non tanto in mezzo al campo dove ha vinto con merito. Ma vedere gli emiliani battere e superare in classifica i nerazzurri fa riflettere. E comunque rappresenta un premio alla politica del Sassuolo che privilegia i giovani italiani in una serie A sempre più piena di stranieri. Sono andati a segno Zaza, Sansone e Berardi (tutti squalificati per il prossimo turno), gente che sta dimostrando di poter giocare in grandi squadre. E l’Inter? Continua a comprare stranieri – è in buona compagnia, ne sono arrivati (altri) 23 durante il mercato di gennaio – a perdere, a litigare e, addirittura, a fare peggio della gestione Mazzarri. Mancini chiede altri giocatori, ma la sensazione è che la zona Champions stia diventando una chimera. La crisi della Milano calcistica ha radici profonde. Non solo colpa della crisi economica, ma di filosofie societarie sbagliate.
Nella domenica del made in Italy va ancora a segno Belotti con la maglia del Palermo: cinque gol nei pochi spiccioli di partita che gli lascia la premiata ditta Dybala&Vasquaez. Tanti per un ragazzo dal futuro assicurato. E poi il Napoli che si gode Manolo Gabbiadini e le sue prodezze. Quinta vittoria nelle ultime sei gare per gli azzurri di Benitez che adesso “vedono” il secondo posto occupato dalla Roma a quattro lunghezze. I giallorossi hanno perso certezze e giocatori (che errore cedere Destro!): i quattro pareggi di fila sono lì a testimoniarlo. E così la Juventus può festeggiare anche lo 0-0 di Udine perché le permette di mantenere il vantaggio di sette punti anche dopo un turno di campionato che non si presentava agevole alla vigilia.
Al Friuli ha destato stupore vedere Totò Di Natale – napoletano emigrato al nord – bloccare un pallone con entrambe le mani e prendersi la conseguente e sacrosanta ammonizione. Era diffidato e con quel giallo salterà – come spesso gli è accaduto ultimamente – la sfida di domenica al San Paolo. Mah...
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