Il Pescara chiama Tesser: la trattativa può partire

2 Giugno 2024

Contatto tra il ds Delli Carri e l’allenatore, l’alternativa è Guidi ex Teramo

PESCARA. Tesser, primo contatto. Sembrava un nome da fantacalcio per il futuro del Delfino, invece il ds Daniele Delli Carri fa sul serio. Ieri la prima telefonata al 66enne (li compirà tra una settimana) allenatore trevigiano, di Montebelluna, reduce dall'esperienza alla Triestina (serie C girone A), terminata in anticipo con un esonero. Per ora le parti hanno avuto solo una chiacchierata telefonica, in cui Tesser avrebbe dato la disponibilità al direttore sportivo biancazzurro di sedersi ad un tavolo per una trattativa. Un segnale importante, quello del club, perché pensare ad un allenatore come Tesser vuol dire avere in mente una stagione ambiziosa, e non poco. Il problema da risolvere sarà prima di tutto quello legato all'ingaggio: l'ex tecnico del Modena, quattro promozioni dalla C alla B in carriera (Novara, Cremonese, Pordenone e Modena, appunto), è legato fino al 2025 alla Triestina, con un ingaggio di 130mila euro netti. Il Pescara punta proprio sulla possibile buonuscita che Tesser percepirebbe rescindendo in anticipo con il club giuliano, che gli consentirebbe di accettare anche una cifra inferiore per sposare il progetto in riva all'Adriatico. Altra questione non secondaria, pensando a Tesser sulla panchina biancazzurra, è la competitività della rosa: un allenatore con la sua esperienza e il suo curriculum difficilmente accetterebbe di guidare una squadra imbottita di giovani, con il rischio di bruciarsi e perdere qualche altra opportunità in club ambiziosi. Delli Carri, per questo, pensa di proporgli una rosa di livello, con qualche conferma dei big e sei acquisti di spessore a completare l'organico. Un progetto ragionato e non campato in aria, quello del ds: Tesser gioca abitualmente con il 4-3-1-2. A Pescara troverebbe due trequartisti importanti, come Tunjov e Meazzi. Una seconda punta richiestissima per la categoria, come Cuppone. Una mezzala promettente come Dagasso e due terzini pronti per giocare nella sua linea a quattro, come Pierno e Moruzzi. Da valutare Tommasini come punta centrale. Anche a fronte di alcune cessioni pesanti, come quelle di Merola, Milani (lo vogliono in B), Mesik (anche lui richiesto tra i cadetti e all'estero) e Plizzari (oltre a Squizzato), il nuovo Pescara potrebbe avere già una base interessante su cui innestare i rinforzi adatti al calcio di Tesser. Al momento non è stato fissato un primo incontro, ma nei prossimi giorni il telefono del tecnico veneto squillerà di nuovo e ci sarà, probabilmente, un incontro decisivo. Il piano B di Delli Carri si chiama Federico Guidi, 47 anni, reduce dalla sconfitta nella finale scudetto Primavera della sua Roma contro il Sassuolo. L'ex allenatore del Teramo è un profilo che piace al Pescara, già seguito in passato. Guidi vuole tornare su una panchina professionistica dopo i due anni nelle giovanili giallorosse. A livello tattico è un allenatore moderno e non dogmatico, anche se le sue squadre hanno giocato spesso con il 4-3-3 tanto gradito all'ambiente pescarese. Con lui in panchina, il progetto ipotizzato per Tesser non sarebbe molto diverso, anche se i trequartisti potrebbero anche diventare superflui e finire sul mercato. Le manovre concrete per la panchina inizieranno dopo aver sistemato la pratica iscrizione, che scade martedì (società già avanti nella produzione della documentazione richiesta dalla Lega Pro). Poi spazio alle prime cessioni e alla scelta del tecnico, prima del via al mercato. Per quanto riguarda la cessione della società, le trattative proseguono, ma non avranno tempi brevissimi. Ecco perché a costruire il nuovo Pescara penseranno Sebastiani e Delli Carri.
Orlando D'Angelo
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