Il Pescara ci ripensa: niente ritiro

27 Ottobre 2014

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di ROCCO COLETTI

Juventus a più tre sulla Roma, tutto secondo copione. Ma va detto che quantunque meritata la vittoria dei bianconeri sul Palermo non è stata particolarmente entusiasmante. Una Juve che gioca con meno intensità di quella di Conte. Ha un Dna diverso. E continua a faticare in Champions. La sensazione è questa e piuttosto diffusa. Poi ci sono i numeri che evidenziano, al contrario, il più tre rispetto all’ottava giornata della passata stagione, quella della sconfitta di Firenze che ha segnato il cammino dei bianconeri nella corsa al terzo scudetto di fila; ma a stupire, piuttosto, è il meno cinque della Roma che l’anno scorso aveva sempre vinto di questi tempi. E che adesso sembra sotto choc dopo i sette gol incassati dal Bayern (ieri 0-0 fuori casa) martedì scorso.

Ovviamente, il più tre della Juventus in questa fase significa poco. Mercoledì la squadra di Allegri giocherà al Ferraris contro il Genoa e la Roma in casa con il Cesena e la distanza potrebbe mutare. Ma il discorso è diverso: il duello al vertice in serie A sembra poca cosa rispetto a quello che offre il calcio europeo. E non solo per i risultati delle italiane fuori dai confini. Bastava guardare Real Madrid-Barcellona di sabato oppure Manchester United-Chelsea di ieri per rendersi conto della differenza. Non solo nella tanto sbandierata intensità agonistica, ma sul piano tecnico e del gioco. In poche parole della mentalità. Altrove c’è più spettacolo, si gioca un calcio più appetibile per i tifosi. Chiaramente, se la maggior parte dei club sono indebitati come fanno a portare in Italia i giocatori migliori? Discorsi già fatti. Che riemergono ogni volta che le grandi della serie A si affacciano sul palcoscenico continentale. Magari a volte si esagera: non ci sono sei gol di differenza tra Roma e Bayern e se la Juve mette dentro una delle occasioni da rete create nel secondo tempo contro l’Olympiacos tanti discorsi sarebbero cambiati. Resta il gap, però, ed è evidente.

La domenica della serie A, infine, ha esaltato la Lazio, alla quarta vittoria di fila, ha rianimato il Napoli, che ha ritrovato Higuain, e ha risollevato l’Inter grazie al successo-brodino di Cesena. Solo pari, invece, tra Milan e Fiorentina, il cui spettacolo ha fatto a cazzotti con quello del Clasico.

@roccocoletti1

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