Il Pescara continua a volare Quinta vittoria in trasferta

19 Ottobre 2024

Un gol di testa di Brosco nel secondo tempo piega la resistenza della Spal

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SPAL (3-5-2): Melgrati 5; Bruscagin 5.5, Nador 5.5, Sottini 5.5 (25’st Antenucci 5.5); Calapai 6, Zammarini 6, Buchel 5.5 (33’st Bidaoui sv), Awua 6.5 (37’st Radrezza sv), Mignanelli 6.5; Rao 6 (25’st D’ Orazio 5), Karlsson 5. A disposizione: Galeotti, Meneghetti, Polito, Ntenda, Camelio, Kane. Allenatore: Dossena

PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Crialese 6 (1’st Moruzzi 6.5), Pellacani 7, Brosco 7.5, Pierozzi 6; Dagasso 7, Squizzato 6.5 (39’st Meazzi 6), Tunjov 6 (1’st De Marco 6.5); Vergani 6.5, Cangiano 6.5 (25’st Ferraris 6.5), Bentivegna 6 (1’st Merola 6.5). A disposizione: Saio, Profeta, Giannini, Valzania, Tonin, Staver, Saccomanni, Mulè. Allenatore: Baldini.

Arbitro: De Angeli di Milano
Rete: 39’st Brosco.
Note: Spettatori 5.743 (oltre 400 i tifosi pescaresi presenti nel settore ospiti). Ammoniti: Sottini, Bruscagin, Moruzzi, Squizzato, Mignanelli, Awua. Angoli: 1-1. Recupero: 3’; 5’. Subito dopo l’inizio della partita lancio di fumogeni da parte dei tifosi spallini assiepati nella Curva Ovest e partita interrotta per circa quattro minuti.
FERRARA
Andrea Ferraris per mestiere fa i gol, Riccardo Brosco il difensore. Succede che il biondo ex Monza invece diventa uomo assist da calcio d’angolo e che il capitano biancazzurro di testa si trasforma in bomber e il Pescara vince 1-0 a Ferrara allungando a +3 in classifica sulle seconde. Come è possibile? Facile la risposta. È la bacchetta magica portata da Baldini che trasforma in oro tutto quello che tocca. E gli oltre 400 presenti al Mazza possono festeggiare.
E perché no pensare in grande con un Baldini che in diretta tv rincara la dose. «Sogno la A con il Pescara…». Il classico venerdì sera perfetto per il Pescara, meno per la Spal contestata e fischiata anche dopo la partita all’esterno dello stadio. I guai per Dossena non finiscono mai: nel riscaldamento si fa male capitan Arena. Ovvero il miglior difensore, gioca Nador. Baldini nel suo 4-3-3 conferma tutte le anticipazioni della vigilia. Valzania out a scopo precauzionale, Tunjov rilanciato dal primo minuto. La prova dell’estone? Durata 45’ come a Chiavari ma in una squadra che a colazione, pranzo e cena si nutre di pane e intensità fa ancora tanta fatica. Pronti via e la gara si ferma per tre minuti. C’è la contestazione del pubblico di casa e c’è il lancio di fumogeni. Poi ecco 45’ di equilibrio con belle giocate ma poche occasioni vere.
Ai punti al duplice fischio meglio il Pescara. Entra allora in azione la bacchetta magica di Baldini. Dentro Merola, Moruzzi e De Marco e dopo pochi giri d’orologio proprio Merola imbeccato da Squizzato regala a Cangiano un cioccolatino talmente bello e buono che è impossibile da rifiutare. Cangiano però sciupa clamorosamente. Mani nei capelli ma i secondi 45’ sono un vero show biancazzurro. Ritmo, intensità, organizzazione e tante occasioni: Baldini vuole la vittoria. Prima Merola alza troppo la mira con il sinistro poi imbeccato in verticale cerca un destro in corsa quando Vergani quell’eventuale cioccolatino non lo avrebbe di certo rifiutato.
Squizzato prende il giallo, Baldini non rischia e mette dentro Meazzi. De Marco fa il play ma in campo c’è anche Andrea Ferraris. Ed ecco che il cerchio si chiude. Angolo dell’ex Monza, parabola perfetta e Brosco di testa firma il gol che vale tre punti e il primato in solitaria. Il finale? Tutta la qualità della Spal in campo: da Antenucci (40 anni e non dimostrarli) a Radrezza, Dossena le prova tutte e un altro neo entrato, D’Orazio, impegna Plizzari che però è attento. Il Pescara? Mentre Merola si è spento i biancazzurri possono raddoppiare tante volte. Meazzi e Vergani sfiorano il palo ma senza rammarico.
A proposito di Vergani: in apertura prende un colpo duro e soffre. Baldini manda Tonin a scaldare e il buon Edoardo non corre come suo solito. Poi tutto passa e nell’ultima mezzora riprende la sua professione. Mordere (calcisticamente parlando per carità) i suoi avversari che non hanno più un secondo per respirare. Hanno invece tanto festeggiare i tifosi al triplice fischio. Tutta la squadra sotto la curva e tre punti pesanti come il piombo riportati a casa. Entella e Ternana a -3, due giorni di riposo e da lunedì si inizierà a pensare alla Lucchese. Il Pescara andrà in Toscana con un biglietto da visita che può far paura a tutti. Cinque su cinque in trasferta.
Enrico Giancarli