Il Pescara crolla tra i fischi la vetta è distante 8 punti

20 Ottobre 2021

Il Modena espugna l’Adriatico: Ferrari replica a Mosti, poi il Delfino scompare

PESCARA. Altri schiaffi pesanti incassati che assomigliano da vicino ad un pugno da ko. Il Modena passa (1-2) allo stadio Adriatico Cornacchia e la vetta si allontana nuovamente con la Reggiana che vola a +8. E a fine partita i tifosi chiamano a rapporto la squadra sotto la curva e non sono certo cori di approvazione. Anche Auteri nel mirino, ma la società blinda il suo allenatore. Due scontri diretti persi in casa, una squadra elegante in attacco (la bellezza serve a poco), ma che non convince per la quantità industriale di palle gol concesse e di reti subite.
Che piaccia o no una soluzione va trovata a stretto giro. Sonnecchiare e aspettare nascondendosi dietro le solite frasi che recitano uno scontato «dobbiamo crescere» o «siamo tutti nuovi» non porta da nessuna parte. Il secondo tempo? Il peggior film visto in questa stagione e che ha raccontato di un Pescara brutto e tremendamente involuto. Quale soluzione? Sebastiani, al netto delle dichiarazioni ufficiali, valuti se Auteri guida male una grande squadra o se grande squadra il Pescara lo è solo sulla carta e i giocatori non sono adatti per il credo calcistico del suo allenatore. Senza D’Ursi, indisponibilità dell’ultimo, ecco il 3-4-1-2 con Clemenza alle spalle di De Marchi e Ferrari. Torna Nzita dal primo minuto, mentre Drudi e Rizzo vanno in panchina. La serata sembra quella giusta quando dopo 40” De Marchi pesca Ferrari che da due passi però colpisce debolmente il pallone e Gagno blocca. Al 4’ Memushaj recupera il pallone in pressione alta e calcia con il sinistro. Palla alta non di molto. Il solito Pescara arriva al 5’: Ogunseye si libera di Ingrosso e di astuzia manda Mosti in area. Il sinistro secco del trequartista ospite finisce sotto la traversa. Serviva un Di Gennaro super come contro la Fermana, ma non sempre i miracoli riescono. Stessa storia, stesso posto, stesso bar direbbe un cantante famoso e il copione è proprio quello con i biancazzurri che spingono e il Modena che prova sempre a colpire, ma questa volta è Ferrari a festeggiare il pari al 26’ quando raccoglie un prezioso cross di Nzita, stoppa il pallone creandosi lo spazio per il sinistro e fulmina Bagno.
Nuova puntata offensiva del Modena e nuovo gol: al 40’ Giovannini prende le spalle a Illanes che lo mette giù in area: Rigore e giallo (l’ex Avellino salterà Siena). Ogunseye spiazza Di Gennaro. Il peggio è passato? No, deve ancora venire perché la ripresa è un chiaro e disarmante monologo ospite con Di Gennaro attento su Mosti e con Ogunseye che dispensa regali ai biancazzurri calciando male da ottima posizione.
Squadra all’apparenza senza una spina dorsale, spenta e impaurita: di sicuro nel secondo tempo il peggior Pescara stagionale che neanche il passaggio al 4-3-3 riesce a risvegliare. Unico sussulto al 42’ di Bocic, ma il suo tiro cross crea solo un leggero batticuore a Gagno. Il portiere dopo l’intervallo avrà anche chiesto un tè caldo per scaldarsi visto che i biancazzurri non arrivavano mai dalle sue parti. Triplice fischio di Monaldi di Macerata e migliaia di fischi dagli spalti. Tutti meritati. Sabato c’è il Siena, riuscirà in pochi giorni il Pescara a tornare squadra?
Enrico Giancarli
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