Il Pescara di Pillon cerca il riscatto a fari spenti

8 Luglio 2018

Domani prima seduta di allenamento al Vestina. Pillon ne convoca 28, ma a breve si aggiungeranno Carillo, Scognamiglio, Memushaj e Gatto. Antonucci riflette

PESCARA. Cancellare una stagione fallimentare e ripartire con rinnovate ambizioni. Le vacanze sono terminate, stasera a Città Sant’Angelo c’è il raduno del Pescara che domani mattina inizierà la preparazione al centro Vestina di Montesilvano. Un ritrovo in tono dimesso, il più possibile lontano dai riflettori, nel tentativo di guarire le ferite dell’ultimo torneo. Nessuna conferenza stampa di presentazione, campagna abbonamenti lanciata solo sul web e nemmeno la comunicazione ufficiale del rinnovo di contratto di Bepi Pillon. Una strategia messa a punto probabilmente per isolarsi da un ambiente ostile, che non ha ancora digerito i pessimi risultati delle ultime due stagioni. C’è il rischio che la frattura con la piazza diventi sempre più netta e, al momento, pensare a un riavvicinamento tra la tifoseria e la società sembra pura utopia. Nei giorni scorsi in città è apparso un altro striscione offensivo nei confronti di Daniele Sebastiani, che continua ad essere ritenuto il principale responsabile delle recenti annate negative.
Il presidente andrà avanti nella gestione del club. Aveva dato la disponibilità a farsi da parte, ma non c’è stato nessuno pronto a soddisfare le sua richieste. Al momento, nella sede del club non sono arrivate proposte ufficiali, anche se Sebastiani ha dichiarato al Centro che «c’è una trattativa in corso con delle persone per la vendita del 70% della società. Il prezzo? Circa 15 milioni di euro».
C’è poi la questione relativa allo scontro tra il club e l’ex ad e attuale socio del Delfino, Danilo Iannascoli, che si protrarrà almeno fino ad ottobre, con i bilanci della società finiti nella lente di ingrandimento del tribunale. Insomma, l’atmosfera è abbastanza incandescente e per superare questa situazione sarà indispensabile partire con il piede giusto. Si sa, i risultati contano più di tutto e iniziare vincendo aiuterebbe a stemperare le tensioni.
La mission di Pillon. I risultati attraverso un gioco piacevole e propositivo. È questo l’obiettivo di Bepi Pillon che, carico a mille, si appresta a vivere la sua stagione più importante degli ultimi anni. Chiamato dal Pescara per risolvere una situazione pericolosa, l’allenatore veneto se l’è cavata egregiamente mettendo al servizio della squadra esperienza e saggezza. Dopo quattro anni di assenza dalla serie B e le ultime esperienze in C, Pillon ha sposato la causa con energia e passione. Il vero banco di prova sarà il prossimo torneo con il tecnico che avrà il compito di riportare in alto i biancazzurri. Ai 28 convocati si aggiungeranno presto i nuovi acquisti Carillo, Scognamiglio, Memushaj e Gatto. Mancano altri cinque o sei elementi, mentre almeno dieci saranno le partenze. Soprattutto in attacco Pillon spera di avere presto i rinforzi. A proposito di attaccanti, il Pescara ha l’accordo con la Roma per Antonucci, ma il calciatore si è preso qualche giorno per decidere. Resta in piedi la trattativa con il Napoli per Tutino che preferisce il Pescara al Carpi e al Cosenza. Se ne riparlerà la prossima settimana. Nel frattempo, la truppa di Pillon inizierà a sudare. Tra i convocati c’è Campagnaro che ha prolungato il contratto per un’altra stagione. Al difensore argentino il compito di guidare i compagni verso un campionato che, si spera, riesca a risvegliare l’entusiasmo di una piazza depressa.
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