Il Pescara dura poco: fatali gli ultimi 30’

22 Novembre 2016

Analisi dei gol subiti: 18 su 25 nella ripresa, di cui 16 dal 15’ in poi

PESCARA. Basta poco (mezz'ora) per distruggere quanto di buono fatto in precedenza. Quella del Pescara è la quarta difesa peggiore del torneo, dopo quelle di Cagliari (30), Palermo (26) e Crotone (26). In questa speciale graduatoria, i biancazzurri sarebbero salvi, ma a maggio conterà la classifica vera, quella con i punti, per sperare in una salvezza sempre più difficile. Il Delfino, in queste prime 13 gare, ha subito, sul campo, quindi togliendo la vittoria per 0-3 con il Sassuolo, ben 25 reti. Tante, tantissime, ma, come detto, c'è chi ha fatto registrare dati peggiori. Il Pescara, nella prima parte della stagione, ha piacevolmente sorpreso per il gioco gradevole che ha espresso, anche se ha prodotto la miseria di 4 punti (altri 3 sono arrivati dal giudice sportivo). Spesso la squadra allenata da Massimo Oddo ha fatto vedere trame di gioco interessanti nella prima parte di gara; poi, vuoi per la stanchezza, vuoi per delle amnesie difensive e cali di intensità e tensione, la squadra è crollata. Il dato preoccupante, però, che è diventato uno dei punti deboli della squadra, è rappresentato dalle reti subite nel secondo tempo. Sono ben 18 i gol, di cui 16 nell'ultima mezz'ora, ovvero dopo che il cronometro ha chiuso il giro di lancette del 14'.

Partiamo dalla prima di campionato, contro il Napoli, con la doppietta rifilata da Mertens (15' e 18' del secondo tempo), il gol di Berardi, al 22'st, nel 2-1 sul campo del Sassuolo, passando poi per l'altra doppietta, stavolta nerazzurra, quella dell'interista Icardi (32' e 46'). Poi, il tornado laziale che si è abbattuto sul malcapitato Delfino alla quarta di campionato, con le firme di Milinkovic-Savic (22'), Radu (27') e l'ex Immobile (31'). Secondo tempo e ultima mezz'ora fatale anche contro il Chievo, a causa dei gol realizzati da Meggiorini (31') e dal vastese Inglese (40'). Dei tre gol presi alla Dacia Arena di Udine, due sono arrivati nell'ultima mezz'ora, ovvero quelli di Thereau (26') e Zapata (48'). Caldara ha segnato allo scoccare del quarto d'ora del secondo tempo il gol-vittoria della sua Atalanta, nella notte del terrore, quando all'Adriatico vi furono momenti terribili per le continue scosse di terremoto. Un gol dei quattro segnati dall'Empoli è arrivato al 44' del secondo tempo, firmato da Saponara.

Allo Juventus Stadium, ci hanno pensato Mandzukic (18') ed Hernanes (23') a chiudere questa temporanea statistica dei gol subiti dal Pescara nell'ultima mezz'ora di gioco.

Oddo, gradualmente, sta mettendo in atto una piccola rivoluzione, cercando di passare alla difesa a tre per dare maggiore protezione alla porta difesa da Bizzarri, come è successo a Torino, sabato sera. Le basi ci sono, però manca la materia prima: i difensori. Con il tempo (si spera) e col mercato invernale qualcosa di buono potrebbe venire fuori.

«Nei momenti difficili si vede veramente la forza del gruppo», ha scritto ieri su Instagram il difensore Cristiano Biraghi, fresco di convocazione in Nazionale. La sua ricetta è questa: «Noi siamo un gruppo fortissimo e unito e usciremo da questo momento tutti insieme uniti anche con il sostegno dei tifosi. Forza Pescara».

Gli fa eco un altro azzurro appena entrato nella comitiva del ct Ventura, ovvero Francesco Zampano: «Nei momenti difficili si vedono le vere squadre ed i veri uomini... Grinta cuore e tutti uniti, e usciremo da questo momento difficile...Forza Pescara», anche il terzino biancazzurro ha consegnato il suo pensiero ai social.

Adesso non resta che passare dalle parole ai fatti. E domenica l’esame Roma è di quelli difficili.

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