Il Pescara dura un’ora, il Teramo esulta

14 Novembre 2021

I biancazzurri avanti con un rigore di Ferrari, ma non chiudono la partita. Bernardotto si sblocca e il Diavolo strappa il pari

PESCARA. Il Pescara gioca per un’ora e mette in difficoltà il Teramo, gli ospiti crescono nella seconda parte del match e con Bernardotto strappano un pareggio che sa tanto di successo con la festa degli oltre 500 tifosi al seguito. Finisce 1-1, Pescara bello ed efficace in costruzione ma lezioso e impreciso in fase di ultimo passaggio al contrario di un Teramo che ha saputo tenere botta (con tanta apprensione e tanto affanno) e ha colpito quando doveva creando anche le palle gol più nitide con Bernardotto dopo 10’ (super Sorrentino) e nella ripresa con Piacentini prima del pareggio al 41’. Se D’Ursi avesse concretizzato un assist illuminante di Galano, nel secondo tempo, o se l’arbitro avesse concesso un secondo (e abbastanza evidente) rigore su Ferrari, messo giù in area, sarebbe stato un altro derby ma il Teramo nell’ultimo quarto d’ora ha legittimato il pareggio. Guidi direttore d’orchestra in panchina, Arrigoni in campo e Piacentini vero ministro della difesa mentre Auteri, che nel dopo gara ha fatto un mea culpa grande così, è stato tradito dalla sua panchina: imbarazzanti i giocatori entrati a gara in corso, Diambo addirittura irritante e con pochi minuti è stato vanificato un primo tempo di chiara superiorità. Sebastiani ha urlato la sua rabbia verso chi è subentrato: il campionato di vertice è ancora possibile?
Le scelte. Auteri conferma la formazione di Cesena, Guidi si mette a specchio. Tante assenze soprattutto in difesa? Con Piacentini e Bellucci se ne accorgeranno in pochi. Che sia un’altra partita rispetto al derby si capisce da subito quando Nzita e Cancellotti si alzano quasi sulla linea di D’Ursi e Galano, Agostino è bravo sulla punizione di Memushaj e fortunato sul sinistro di Galano. E quando D’Ursi al 37’ vede Ferrari libero si immola Piacentini per salvare tutto. Bellucci però alza troppo un braccio sul colpo di testa di Ferrari: l’arbitro indica il dischetto e lo stesso Ferrari porta in vantaggio i suoi (41’). Solo uno show biancazzurro? No, perché al 9’ Bernardotto calcia bene a botta sicura e Sorrentino salva. Nella ripresa piano piano cambia l’inerzia. Il film in apertura racconta lo stesso derby ma se l’assist di Galano è splendido, non si può dire altrettanto della conclusione di D’Ursi che sciupa da ottima posizione. Il Teramo? Risponde presente con Piacentini che, tutto solo in area, al volo centra il palo (18’). I cambi saranno la chiave della partita. Malissimo in casa Pescara, molto meglio per il Teramo. I biancazzurri si spengono, il Teramo cresce e quando nel finale si mette a tre dietro, alzando i quinti in mediana, trova il pari. Minuto 41, Hazdiosmanovic senza pressione crossa sul secondo palo con Lombardo che sovrasta Frascatore e di testa regala un assist a Bernardotto. Palla sotto la traversa e festa grande. Gelo, fischi e cori di disapprovazione invece in casa Pescara. Meritati? Forse per i primi 60’ no, ma per una stagione deludente e che sta scivolando via assolutamente sì. Domenica prossima il Delfino sarà di scena a Pontedera, per cercare la vittoria in trasferta che manca dal 19 settembre (1-2 a Montevarchi), mentre il Teramo sfiderà l’Olbia al Bonolis sabato.
Enrico Giancarli