Il Pescara e la corsa alla B, i play off portano fortuna

27 Aprile 2022

La storia degli spareggi sorride al Delfino: sono 5 le promozioni conquistate

PESCARA . La tradizione è dalla sua parte, seppur il mezzo passo falso con l'Imolese abbia reso tutto più complicato. Un successo contro i romagnoli avrebbe evitato al Pescara il primo turno play off (domenica alle 16 c'è la Carrarese all'Adriatico) e, in caso di vittoria nel secondo, anche consentito all'undici di Zauri di essere testa di serie agli ottavi di finale come migliore quarta dei tre gironi. In pratica il Delfino avrebbe potuto eventualmente disputare il ritorno degli ottavi in casa con il vantaggio di avere nella doppia sfida due risultati su tre a disposizione per accedere ai quarti. Al contrario, ora la strada è in salita e arrivare fino in fondo sarà una vera e propria impresa.
Detto di queste difficoltà, c'è un dato storico che lascia ben sperare nella corsa alla B. In quasi mezzo secolo di battaglie, precisamente dal torneo di B 1976-77 a oggi, il Pescara ha infatti partecipato nove volte agli spareggi, di cui otto per il salto in una categoria superiore e una per evitare la retrocessione. E il bilancio è decisamente positivo, dal momento che in ben cinque occasioni il Delfino ha conquistato la promozione e in una, nel 2020, ha ottenuto la salvezza in B nei play out ai danni del Perugia. Le grandi emozioni iniziano nel 1977, quando il Pescara di Cadè centra la prima promozione in A. I biancazzurri devono vedersela con Atalanta e Cagliari, delle tre ne salgono due. Nel triangolare i lombardi battono i sardi (2-1), poi il Pescara pareggia (0-0) con entrambe e festeggia la A insieme all'Atalanta. L'anno successivo il Delfino riscende tra i cadetti, ma nel 1979 torna subito nella massima serie con Angelillo dopo aver battuto il Monza nello spareggio di Bologna (2-0, reti di Pavone e Nobili). Da quel giorno bisogna fare un salto in avanti di 23 anni per rivedere i biancazzurri impegnati nei play off.
Serie C 2001-02, il Pescara di Iaconi perde la semifinale con il Catania, meglio piazzato al termine della stagione regolare, dopo aver vinto all'andata (1-0) e perso fuori con lo stesso risultato (gol di Cicconi, teramano di San Nicolò a Tordino, viziato da un palese fuorigioco).
Nel torneo seguente il Pescara conquista la B ai play off battendo la Sambenedettese in semifinale (ko in trasferta, 0-1, e successo all'Adriatico, 2-0) e il Martina in finale (0-0 in Puglia e 2-0 in casa).
Nel 2009-10 un'altra promozione in B, con il Pescara di Di Francesco che elimina la Reggiana in semifinale (0-0 all'andata e 3-0 all'Adriatico) e batte il Verona in finale (2-2 al Bentegodi, 1-0 tra le mura amiche). Cinque anni dopo i biancazzurri di Oddo, subentrato a Baroni dall'ultima giornata della stagione regolare, chiudono il torneo al settimo posto e si arrendono al Bologna in finale play off (0-0 in casa, 1-1 al Dall'Ara, emiliani promossi per la miglior posizione in classifica) dopo aver superato il Perugia in trasferta nel turno eliminatorio (1-2) e il Vicenza in semifinale (1-0 all'Adriatico e 2-2 al Menti).
Nel 2016 il Pescara di Oddo sale in A: in semifinale doppio successo con il Novara (2-0 in trasferta, 4-2 in casa) e in finale, contro il Trapani, vittoria all'andata all'Adriatico (2-0) e pareggio in Sicilia (1-1).
Infine, nel 2018-19, la sconfitta del Pescara di Pillon in semifinale play off contro il Verona (0-0 al Bentegodi, 0-1 all'Adriatico) e l'ultima gioia, datata 14 agosto 2020, con il Delfino di Sottil, che dopo il successo casalingo dell'andata (2-1) perde al Curi con lo stesso punteggio, ma la spunta ai calci di rigore. Come detto, la situazione attuale non è affatto favorevole, ma, se il Pescara si trasformerà come sua abitudine, mai dire mai...
Giovanni Tontodonati
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