Il Pescara e le plusvalenze Sebastiani: siamo tranquilli

Anche 13 operazioni del club biancazzurro nel mirino della procura federale
PESCARA . In un momento dove la parola d’ordine è quella di ritrovare tranquillità per risalire la classifica, il Pescara avrebbe fatto volentieri a meno di essere coinvolto nel filone delle plusvalenze sospette, con la procura della Federcalcio che ha aperto un fascicolo dopo una verifica ispettiva sulle società quotate in borsa effettuata della Consob.
Le operazioni. Sono la Juventus e il Parma le società con le quali i biancazzurri hanno effettuato delle operazioni finite sotto la lente d’ingrandimento. Con i bianconeri sono attenzionati i trasferimenti del terzino Edoardo Masciangelo arrivato in biancazzurro a gennaio 2020 per 2.3 milioni di euro e quello dell’attaccante Matteo Brunori finito in bianconero per 2,93 milioni di euro. Con i ducali il maggior numero di operazioni oggetto di attenzione: il fantasista Josè Machin al Parma per 2,015 milioni, l’attaccante Paolo Napoletano sempre ai gialloblù per 1 milione, l’attaccante Fabian Pavone al club emiliano per 1,8 milioni, il difensore Alessandro Martella ai ducali per 500.000 euro, la punta Cristian Galano al Pescara per 2 milioni, il difensore Davide Cipolletti al Parma per 1,2 milioni, il mediano Stefano Palmucci sempre al Parma per 3,09 milioni. Poi ancora il centrocampista Gaston Brugman ai gialloblù per 2,55 milioni, la punta Matteo Brunori al Pescara per 1 milione e 15.000 euro, Marco D'Aloia al Pescara per 2,8 milioni e Simone Madonna al Pescara per 1 milione.
La posizione del club. Raggiunto telefonicamente, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani sull’argomento ha speso pochissime parole ma che rassicurano i tifosi. «Siamo tranquillissimi. Al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Le valutazioni dei giocatori sono soggettive».
Il parere dell’esperto. Sull’argomento ha detto la sua l’avvocato esperto di diritto sportivo Flavia Tortorella iniziando da una considerazione generale su quanto sta accadendo. «Siamo in una fase embrionale. Da quello che appuriamo da fonti di stampa non c’è ancora un atto ufficiale bensì l’apertura di un’indagine che avrà quale finalità l’eventuale accertamento di condotte poste in violazioni delle regole che disciplinano le operazioni di mercato». Che tipo di sanzioni potrebbero esserci qualora fossero appurate le responsabilità? «Se si dovesse arrivare ad un deferimento andranno valutate quante operazioni la procura contesta e anche il costo di queste operazioni. Il precedente più ravvicinato di plusvalenze fittizie è quello del Chievo-Cesena con la richiesta dell’accusa che fu di 15 punti e la sanzione finale di 3 punti di penalizzazione». Ma quali sono gli elementi che valuta un giudice su questo tipo di situazione? «La procura potrebbe valutare l’eventuale presenza di sistematiche operazioni di mercato tra due società, così come l’utilizzo effettivo dei giocatori scambiati tra le società e i contratti di natura economica stipulati tra società e calciatori». Ma chi decide il valore di un giocatore per fare le valutazioni? «Prendiamo un giovane. Magari al momento vale poco ma chi può dire in futuro se quel giocatore ha potenzialità e il valore di cessione dunque è giustificato? Non sarà un accertamento tecnicamente semplice, anche alla luce del chiaro principio ribadito dai giudici federali per cui non vi sono uniformi e oggettivi criteri di valutazione dell’effettivo valore di un calciatore. I riscontri dovranno riguardare altri aspetti idonei ad impattare sul bilancio. Se un giocatore ha un valore di 10 milioni di euro e poi non ha un contratto adeguato a quel valore o non è mai stato utilizzato dalla società si potrebbe rappresentare un indizio quanto meno sintomatico di una plusvalenza fittizia». Che tempi bisogna aspettarsi per una prima decisione della procura federale? «Credo che la procura impiegherà almeno tre mesi per svolgere le indagini, studiare adeguatamente le carte ed adottare gli eventuali provvedimenti di competenza».
La squadra. Domenica il Pescara affronterà alle 14.30 l’Olbia per cercare di iniziare il tanto atteso filotto di vittorie. Certo il recupero del centrale Illanes che ha scontato la squalifica mentre ieri hanno lavorato regolarmente in gruppo i difensori Ingrosso e Drudi. Lavoro differenziato invece per Frascatore che però dovrebbe farcela a recuperare mentre tra oggi e domani D’Ursi farà il tampone per verificare le sue condizioni dopo la positività al Covid accertata il giorno prima della gara persa con il Modena. Scontato è l’utilizzo del centrocampo a tre, da valutare la linea arretrata: Auteri ha sia l’opzione del 3-5-2 che quella del 4-3-3 e deciderà nei prossimi giorni.
Enrico Giancarli

