Il Pescara fa festa grazie a Bocic
I biancazzurri ribaltano il Cosenza dopo una gara ricca di emozioni ed entrano in zona play off
PESCARA. Accade di tutto nella notte dell’Adriatico-Cornacchia. Un vulcano di emozioni, l’ultima porta la firma di Milos Bocic, entrato da qualche minuto in campo, che al 49’ della ripresa infila Perina in diagonale facendo esplodere di gioia l’Adriatico-Cornacchia. Il Pescara riscopre la gioia di un successo casalingo che mancava dal 2 novembre scorso (3-0 al Pisa) ed entra in zona play off, piazzandosi all’ottavo posto in classifica, a quota 32 punti, uno in più della Virtus Entella prossimo avversario domenica a Chiavari e tre in meno del Pordenone secondo. Due partite e altrettante vittorie per Nicola Legrottaglie, questa volta rocambolesca in un finale in cui accade l’inimmaginabile.
Il Pescara ribalta il Cosenza dopo un primo tempo di sofferenza chiuso senza tirare mai in porta e in dieci uomini per l’espulsione dell’ex Palmiero per doppia ammonizione. Nella ripresa il vantaggio di Asencio sembra spianare la strada al Cosenza in vantaggio nel risultato e negli uomini in campo. Il Pescara appare alle corde, ma basta una scintilla per rianimarlo. Accade al 13’ del secondo tempo quando l’arbitro Rapuano estrae direttamente il cartellino rosso a Sciaudone per un intervento a forbice su Galano a metà campo. Decisione forse un po’ severa, come magari il secondo giallo a Palmiero in precedenza. Sta di fatto, che il Pescara rientra in partita in tutto e per tutto. E al 24’ ecco il pareggio: lo confeziona Zappa sul secondo palo che calcia al volo e fredda Perina su cross di Crecco dalla sinistra. A questo punto il Pescara fiuta il vento. Legrottaglie sembra aver cambiato la mentalità della squadra, capace di sprigionare energia positiva. È più frizzante. E così si arriva al finale foriero di brividi. Al 44’ su lancio di Galano Memushaj entra in area e viene falciato dal portiere in uscita. È rigore. Ma Galano dal dischetto sbaglia per la seconda volta in questa stagione. L’ex foggiano calcia a mezz’altezza e Perina devia la palla sulla traversa. Match point fallito dal Pescara. E dall’altra parte è ancora Asencio a far tremare lo stadio con un tocco sotto porta che manda la palla sul palo a Fiorillo battuto. Tutto ciò basterebbe per giustificare il prezzo del biglietto, ma le emozioni non finiscono perché Legrottaglie incita di continuo il Pescara e al 49’ Bettella imbecca il serbo Bocic - entrato da poco al posto di Maniero - che parte dalla sinistra, entra in area e trafigge Perina. È festa all’Adriatico-Cornacchia, malgrado i tanti spazi vuoti sugli spalti. Il Pescara torna a gioire davanti al proprio pubblico proprio nella serata in cui la Nord ribadisce la contestazione al presidente Daniele Sebastiani a suon di cori e di insulti. Frattura netta che, al momento, appare insanabile. Prima la partenza di Machìn, poi il mancato arrivo del centravanti, infine le dichiarazioni di Sebastiani gettano benzina sul fuoco nel rapporto tra il presidente del Pescara e la tifoseria. Ma questa volta a rubare l’occhio è il Pescara garibaldino di Nicola Legrottaglie che sembra aver tolto il freno a mano alla squadra. Ora è più spigliata e offensiva. Con una mentalità sbarazzina. Certo, la partenza di Machìn le toglie qualità tecniche considerevoli. Lo si vede specialmente nel primo tempo quando il Pescara va spesso a sbattere sul muro silano. Manca quel giocatore in grado di saltare l’uomo e di inventare la giocata decisiva negli ultimi trenta metri. È comunque un altro Pescara con Legrottaglie: la notte di Bocic lo conferma dopo il colpo di Udine contro il Pordenone. Si morde le mani, invece, il Cosenza che passa dall’illusione della vittoria alla disperazione di una sconfitta, forse immeritata, che potrebbe costare la panchina a Piero Braglia.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

