CALCIO / SERIE C

Il Pescara getta via la stagione, passa la Juventus Next Gen 1-3

Play-off, secondo turno: i biancazzurri avevano due risultati su tre a favore per qualificarsi, ma i giovani juventini dominano la scena all'Adriatico. Rissa finale con due espulsi

Termina la stagione del Pescara. La Juve sbanca l'Adriatico (1-3) e passa al primo turno nazionale. Amarezza in casa Delfino: sprecata la chance di qualificarsi con due risultati su tre. La squadra di Cascione mai davvero in partita, sono emerse tutte le lacune evidenziate durante la stagione.

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Nel primo tempo, come nel primo turno contro il Pontedera, il Pescara prende subito uno schiaffo e il doppio risultato a favore evapora. La Juventus parte forte e la sblocca con Sekulov dopo 6’: il tiro di collo pieno del fantasista trova la schiena di Mesik e beffa Plizzari. I giovani bianconeri, però, non hanno nel dna la scaltrezza per difendersi ad oltranza, così continuano a giocare tenendo alta la linea difensiva e rischiando sempre qualcosa. Al 10’, però, devono ringraziare Aloi che arriva in corsa sul dischetto e si trova il pallone pulito per calciare a botta sicura in porta, ma spara malamente addosso ad un difensore avversario. E’ la squadra di Brambilla a fare la partita, il Pescara fatica a contenere estro e corsa di Comenencia, quasi sempre supportato da Savona, ma anche la fisicità abbinata alla tecnica di Nonge, Hasa e Sekulov. Per 35’, se si escludono due tentativi di Cuppone senza fortuna, i baby juventini sono in controllo della partita.

Nel secondo tempo, gli ospiti abbassano la linea difensiva per aspettare un Pescara sempre più con l’acqua alla gola. Cascione manda tutta la panchina a scaldarsi per provare a riprendersi il posto nel turno nazionale: la prima mossa è Accornero, con il passaggio al 4-2-3-1. Intanto Brambilla osserva i suoi palleggiare con personalità anche partendo dal basso, costringendo i padroni di casa a rincorrere il pallone e sprecare tanta benzina, che servirebbe invece per avere lucidità negli ultimi metri. Non c’è traccia del Pescara dalle parti di Daffara fino alla fine del match. C’è gloria solo per le stelle emergenti della Juventus, guidate dal loro faro Simone Guerra, che si prende in extremis un’altra notte da protagonista. Nei 60’’ finali Milani accorcia e Mbangula mette il punto esclamativo, esultando sotto la curva dei tifosi di casa e facendo esplodere un parapiglia in cui volano parole grosse, spintoni e cartellini.

PESCARA - JUVENTUS NEXT GEN 1 - 3 

PESCARA (4-3-3) Plizzari; Floriani, Brosco, Mesik, Milani; Franchini (dal 35' s.t. Tunjov), Squizzato, Aloi; Merola, Cuppone, Cangiano (dal 43' s.t. Sasanelli). A disp. Gasparini, Profeta, Di Pasquale, Moruzzi, Pierno, Pellacani, Staver, De Marco, Meazzi, Accornero, Capone, Masala, Vergani. All. Cascione.

JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1) Daffara; Savona, Pedro Felipe, Muharemovic; Comenencia, Damiani, Hasa, Rouhi; Sekulov (dal 31' s.t. Mbangula), Nonge; Guerra. A disp. Scaglia, Fuscaldo, Stramaccioni, L. Cerri, Mulazzi, Iocolano, Palumbo, Mancini, Salifou, Stivanello, Perotti, Anghelè, Bonetti, Da Graca. All. Brambilla.

ARBITRO: Delrio di Reggio Emilia.

RETI: al 6' p.t. Sekulov (J); al 46' s.t. Guerra (J), 51' s.t. Milani (P), 52' s.t. Mbangula (J).

NOTE: espulsi Sasanelli e Pedro Felipe al 52' s.t.; ammoniti Franchini, Rouhi, Brosco, Nonge; spettatori 4.923, incasso 57.156 euro; angoli 6-2; recupero 7' s.t.