Il Pescara in emergenza In attacco gioca Capone

3 Febbraio 2024

Biancazzurri falcidiati da squalifiche e febbre, anche Zeman è in dubbio

PESCARA. Alle ore 20.45 sotto i riflettori dello stadio Adriatico (diretta in chiaro su Rete8, prepartita dalle 19.45) c’è il derby di ritorno tra Pescara e Pineto. I biancazzurri non possono fallire e devono necessariamente vincere per restare in scia al Perugia per la corsa al terzo posto.
Emergenza. Non è, però, un bel momento per il Pescara tra infortuni, squalifiche e influenza. E lo stesso tecnico boemo ha la febbre, ma conta di essere in panchina dopo aver saltato le ultime due sedute di allenamento. Indisponibili Accornero e Vergani per i problemi al ginocchio, Franchini e Sasanelli per squalifica e Cangiano causa febbre. Convocati ma non al 100% Dagasso e Squizzato. Quest’ultimo, oltre ad un problema legato ad un virus intestinale, ha ancora dolore all’anca per la botta rimediata ad Arezzo e lunedì gli verrà aspirato l’edema. Convocati i nuovi arrivati Capone e Meazzi chiamati a dare subito il loro contributo. Torna a disposizione Pellacani.
Le scelte. Ieri Zeman non ha seguito la rifinitura causa febbre e, di conseguenza, nessuna conferenza stampa di presentazione. Oltre agli infortunati e agli squalificati, l’allarme influenza non facilita le scelte. Sicuro out Cangiano, la speranza del tecnico boemo è che non ci siano ulteriori brutte sorprese oggi. Tra i pali scontato l’utilizzo di Plizzari, in difesa si va verso la conferma di Floriani, Brosco, Di Pasquale e Milani. Moruzzi, però, scalpita e potrebbe esserci il solito ballottaggio. In mediana difficile vedere Squizzato dal primo minuto. Aloi confermato in regia con De Marco, che prenderà il posto di Franchini, e Tunjov. I dubbi per Zeman sono in attacco. Senza Cangiano, Accornero e Vergani il boemo dovrà decidere chi completerà il reparto con Cuppone e Merola certi del posto. L’ipotesi più accreditata è quella del neoarrivato Capone esterno a sinistra. Le alternative sono con il 2006 Zeppieri titolare e Cuppone spostato esterno oppure con Masala e Cuppone esterni e Merola da finto 9. Meazzi titolare da esterno? Non impossibile. Ma Zeman (assente ieri causa febbre) non lo ha mai visto allenarsi.
Delli Carri. Fiducia per la gara di oggi e soddisfazione per il mercato chiuso giovedì scorso. Il ds Daniele Delli Carri ha parlato in vista del derby. «È sempre una bella partita per l’Abruzzo. Due squadre con presidenti amici, due società in ottimi rapporti ma questa volta dobbiamo vincere noi». Il Pineto? «Sono una squadra che ci crede sempre, hanno una buona identità e già all’andata lo hanno dimostrato». Impossibile con Delli Carri non parlare di mercato. Dagli arrivi di Sasanelli e Meazzi al no secco per la cessione di Mesik. «Trattenere Ivan è stato difficile. Soprattutto, quando alle 21,30 di giovedì l’Heracles ci ha fatto la quarta proposta. Ma il presidente Sebastiani ha rifiutato perché la nostra volontà era quella di non far partire nessuno. Siamo contenti degli arrivi di Meazzi e Sasanelli perché rappresentano quello che è il nostro pensiero. Scegliere giocatori giovani e molto forti. Meazzi lo monitoravamo da tempo. Mezzala dinamica e di qualità: ci porta delle caratteristiche che servivano. Somiglia a Rafia? No, ha meno struttura e poi Hamza gioca in serie A. Sasanelli lo conoscevo dai quando aveva 17 anni. Ora è migliorato e l’Andria lo ha formato bene. Mi ha colpito la sua voglia e la sua cattiveria agonistica». A chi chiedeva il colpo importante cosa dice Delli Carri? «Che abbiamo provato anche a seguire giocatori non più giovanissimi, ma di grossa qualità. Ho cercato Mastrantonio, Lonardi, Blanco e Mallamo. Ma sono tutti e 4 in B. È stato un problema di categoria».
Enrico Giancarli
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