Il Pescara macchina da gol Poker all’Olbia e 3° posto

Arriva un’altra vittoria convincente, undici reti realizzate in una settimana
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PESCARA (4-3-3): Plizzàri 6.5; Floriani Mussolini 7, Pellacani 6.5 (34’ st Di Pasquale 6), Mesik 6.5 (1’ st Brosco 6), Milani 7; Aloi 7,5 (24’ st De Marco 6), Dagasso 7,5, Tunjov 6.5; Merola 6, Cuppone 7,5 (24’ st Tommasini 6), Accornero 7 (1’ st Cangiano 6). A disp: Ciocci, Barretta, Masala, Vergani, Pierno, Mora, Manu, Staver, Moruzzi. Allenatore: Zeman.
OLBIA (3-4-3): Rinaldi 5; Palomba 5, Fabbri 5, Motolese 5.5; Zallu 5, Zanchetta (30’ st Dessena sv), La Rosa 5, Arboleda 5.5 (1’ st Montebugnoli sv); Corti 5, Scapin 5.5 (37’ pt Cavuoti sv, 7’st Mameli 5.5), Contini 5.5 (30’ st Ragatzu sv). A disp: Palmisani, Van Der Want, Bellodi, Incerti, Gennariz. Allenatore: L. Greco.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Reti: 23’ pt Cuppone, 27’ pt Dagasso, 43’ pt Tunjov e 6’ st Aloi.
Note: terreno di gioco in non buone condizioni. Spettatori paganti n. 2.284, abbonati n. 835 (dedotti 804 della curva nord chiusa per squalifica dal giudice sportivo), totale 3.119. Incasso biglietti 12.259 euro, rateo abbonamenti 5.670 euro, totale 17.929 euro. Ammoniti Mesik, Contini, Zanchetta, Merola. Angoli 5-2 per il Pescara.
PESCARA
Poker servito all’Olbia, altra prestazione sontuosa e convincente e il Pescara vola al terzo posto in classifica in attesa dei match di oggi di Perugia e Carrarese. Una giornata da incorniciare quella di ieri che ha segnato il ritorno al successo in campionato in casa dopo più di 2 mesi. Ma che peccato la Curva Nord chiusa per le decisioni del giudice sportivo e il terreno di gioco che non è apparso in buone condizioni. Ritmo, corsa e tante idee: il baby Pescara zemaniano inizia ad accendersi e in cabina di regia c’è uno dei più giovani di tutti. Matteo Dagasso, classe 2004 e prodotto del settore giovanile viene scelto per sostituire lo squalificato Squizzato nel ruolo di play. Per intenderci in quel ruolo dove il Pescara ha avuto tanti, forse troppi, problemi fino ad ora. Basta aspettare qualche minuto per capire che Dagasso può essere la soluzione giusta. Una soluzione che il Pescara aveva in casa e che ha aspettato troppo per sperimentarla quando per mesi di esperimenti se ne sono visti tanti. Una rondine non fa primavera potrebbe dire qualcuno ed è la verità, ma ieri Dagasso ha strappato applausi impreziosendo la sua partita con il gol del 2-0. Il classe 2004 proveniente dalla Primavera è la grande novità di giornata. Gli fa spazio De Marco con Aloi che resta mezzala e Tunjov che torna titolare. Altra novità in attacco: Accornero preferito a Cangiano con Merola e l’insostituibile Gigi Cuppone. Il tecnico dell’Olbia Greco rinuncia all’inizio al vastese Cavuoti, a Ragatzu e all’ex Dessena. Difesa a tre e rapide verticalizzazioni per cercare di sorprendere il Pescara alle spalle è l'idea dei sardi, ma quello che era il piano tattico che mandava sempre ko i biancazzurri non funziona più. Eppure serve il miglior Plizzari quando Pellacani scivola e permette a Contini di andare tutto solo in area. La partita dell’Olbia è già finita, il Pescara ha scaldato il motore e il turbo lo inseriscono Accornero e Milani che spingono a sinistra. Il terzino crossa, Gigi Cuppone fa un movimento da attaccante vero e di testa manda il pallone sotto l’incrocio. Sesto gol in campionato per Cuppone, sottolineato da tanti applausi. Il raddoppio ha la firma di Matteo Dagasso. Punizione di Tunjov, palla che arriva al limite con il classe 2004 biancazzurro che di sinistro (con deviazione) manda il pallone all’angolino basso. Per Dagasso è il primo gol tra i grandi. Come a Pontedera il Pescara decide di chiudere i giochi prima dell’intervallo. Accornero crossa dalla sinistra, Tunjov si inserisce e manda il pallone sotto la traversa. Guai a dire al nazionale estone che ha perso lo status di bomber biancazzurro: anche per lui sono sei gol in campionato. Nell’intervallo si preparano Brosco (Mesik è ammonito) e Cangiano. Cuppone da bomber si trasforma in uomo assist. Sceglie la giocata difficile di tacco, Aloi ringrazia e manda sotto la traversa il pallone del 4-0. Da applausi anche la verticalizzazione di Merola. Sostanzialmente non c’è più partita. Triplice fischio di Maria Marotta, seconda gara consecutiva senza subire reti e tanti applausi per un Pescara che oggi si risveglia al terzo posto e che si prepara ad affrontare una settimana delicata. Mercoledì sera a Catania c’è in palio in gara secca la semifinale di Coppa Italia, mentre domenica ad Ancona Zeman andrà a caccia del quarto successo consecutivo in campionato.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-3): Plizzàri 6.5; Floriani Mussolini 7, Pellacani 6.5 (34’ st Di Pasquale 6), Mesik 6.5 (1’ st Brosco 6), Milani 7; Aloi 7,5 (24’ st De Marco 6), Dagasso 7,5, Tunjov 6.5; Merola 6, Cuppone 7,5 (24’ st Tommasini 6), Accornero 7 (1’ st Cangiano 6). A disp: Ciocci, Barretta, Masala, Vergani, Pierno, Mora, Manu, Staver, Moruzzi. Allenatore: Zeman.
OLBIA (3-4-3): Rinaldi 5; Palomba 5, Fabbri 5, Motolese 5.5; Zallu 5, Zanchetta (30’ st Dessena sv), La Rosa 5, Arboleda 5.5 (1’ st Montebugnoli sv); Corti 5, Scapin 5.5 (37’ pt Cavuoti sv, 7’st Mameli 5.5), Contini 5.5 (30’ st Ragatzu sv). A disp: Palmisani, Van Der Want, Bellodi, Incerti, Gennariz. Allenatore: L. Greco.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Reti: 23’ pt Cuppone, 27’ pt Dagasso, 43’ pt Tunjov e 6’ st Aloi.
Note: terreno di gioco in non buone condizioni. Spettatori paganti n. 2.284, abbonati n. 835 (dedotti 804 della curva nord chiusa per squalifica dal giudice sportivo), totale 3.119. Incasso biglietti 12.259 euro, rateo abbonamenti 5.670 euro, totale 17.929 euro. Ammoniti Mesik, Contini, Zanchetta, Merola. Angoli 5-2 per il Pescara.
PESCARA
Poker servito all’Olbia, altra prestazione sontuosa e convincente e il Pescara vola al terzo posto in classifica in attesa dei match di oggi di Perugia e Carrarese. Una giornata da incorniciare quella di ieri che ha segnato il ritorno al successo in campionato in casa dopo più di 2 mesi. Ma che peccato la Curva Nord chiusa per le decisioni del giudice sportivo e il terreno di gioco che non è apparso in buone condizioni. Ritmo, corsa e tante idee: il baby Pescara zemaniano inizia ad accendersi e in cabina di regia c’è uno dei più giovani di tutti. Matteo Dagasso, classe 2004 e prodotto del settore giovanile viene scelto per sostituire lo squalificato Squizzato nel ruolo di play. Per intenderci in quel ruolo dove il Pescara ha avuto tanti, forse troppi, problemi fino ad ora. Basta aspettare qualche minuto per capire che Dagasso può essere la soluzione giusta. Una soluzione che il Pescara aveva in casa e che ha aspettato troppo per sperimentarla quando per mesi di esperimenti se ne sono visti tanti. Una rondine non fa primavera potrebbe dire qualcuno ed è la verità, ma ieri Dagasso ha strappato applausi impreziosendo la sua partita con il gol del 2-0. Il classe 2004 proveniente dalla Primavera è la grande novità di giornata. Gli fa spazio De Marco con Aloi che resta mezzala e Tunjov che torna titolare. Altra novità in attacco: Accornero preferito a Cangiano con Merola e l’insostituibile Gigi Cuppone. Il tecnico dell’Olbia Greco rinuncia all’inizio al vastese Cavuoti, a Ragatzu e all’ex Dessena. Difesa a tre e rapide verticalizzazioni per cercare di sorprendere il Pescara alle spalle è l'idea dei sardi, ma quello che era il piano tattico che mandava sempre ko i biancazzurri non funziona più. Eppure serve il miglior Plizzari quando Pellacani scivola e permette a Contini di andare tutto solo in area. La partita dell’Olbia è già finita, il Pescara ha scaldato il motore e il turbo lo inseriscono Accornero e Milani che spingono a sinistra. Il terzino crossa, Gigi Cuppone fa un movimento da attaccante vero e di testa manda il pallone sotto l’incrocio. Sesto gol in campionato per Cuppone, sottolineato da tanti applausi. Il raddoppio ha la firma di Matteo Dagasso. Punizione di Tunjov, palla che arriva al limite con il classe 2004 biancazzurro che di sinistro (con deviazione) manda il pallone all’angolino basso. Per Dagasso è il primo gol tra i grandi. Come a Pontedera il Pescara decide di chiudere i giochi prima dell’intervallo. Accornero crossa dalla sinistra, Tunjov si inserisce e manda il pallone sotto la traversa. Guai a dire al nazionale estone che ha perso lo status di bomber biancazzurro: anche per lui sono sei gol in campionato. Nell’intervallo si preparano Brosco (Mesik è ammonito) e Cangiano. Cuppone da bomber si trasforma in uomo assist. Sceglie la giocata difficile di tacco, Aloi ringrazia e manda sotto la traversa il pallone del 4-0. Da applausi anche la verticalizzazione di Merola. Sostanzialmente non c’è più partita. Triplice fischio di Maria Marotta, seconda gara consecutiva senza subire reti e tanti applausi per un Pescara che oggi si risveglia al terzo posto e che si prepara ad affrontare una settimana delicata. Mercoledì sera a Catania c’è in palio in gara secca la semifinale di Coppa Italia, mentre domenica ad Ancona Zeman andrà a caccia del quarto successo consecutivo in campionato.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

