Il Pescara non cambia Sebastiani: Auteri resta

23 Novembre 2021

Niente esonero, ma sarà decisiva la gara di domenica con la Lucchese

PESCARA. Gaetano Auteri resta al suo posto. Nessuna decisione drastica da parte della società dopo l’ennesima brutta figura stagionale di Pontedera. La lunga giornata di ieri è iniziata con le parole del presidente Daniele Sebastiani. Poche, ma cariche di significato. «L’allenatore non si tocca, oggi andrò a parlare con la squadra». E nel pomeriggio il confronto con i ragazzi alla presenza dell’allenatore Auteri e del ds Matteassi. Confronto duro: chiesto un atteggiamento diverso, chiesta quella cattiveria agonistica che in C non può mancare e chiesto il massimo impegno fino a fine girone di andata. Poi inizierà il mercato e la sensazione è che la struttura della squadra possa cambiare sostanzialmente. Dunque, in vista della sfida di domenica contro la Lucchese, fiducia a Gaetano Auteri anche se la società ha sempre sotto contratto Massimo Oddo qualora dovesse precipitare ulteriormente la situazione.
Parla il ds. A raccontare come è andato il lungo lunedì post Pontedera è il ds Luca Matteassi. «Auteri confermato e con la massima fiducia. Motivo? Quando le cose vanno male il primo a rimetterci è sempre l’allenatore. Ma noi siamo sicuri invece che il tecnico stia lavorando molto bene e poi è una persona vera e che ha la nostra stima. Sento critiche a me, al presidente, all’allenatore. Prendetevela con il sottoscritto, sono io il responsabile ma lasciate stare Sebastiani che è pescarese e so quanto ci tiene. Il discorso che ha fatto alla squadra è stato davvero bello, fatto da una persona che ha Pescara nel cuore. E lasciate stare anche Auteri e i ragazzi». D’accordo Matteassi, ma adesso cosa serve per invertire il trend? «Da responsabile principale vi dico che la squadra la rifarei uguale. Abbiamo una qualità incredibile. Ma i ragazzi devono capire che la C non si vince con il “tiki taka”: serve la cattiveria agonistica. Poi la qualità è un’arma in più, ma fino ad ora la cattiveria è mancata. Non parliamo più di primo posto, siamo realisti. Bisogna cercare di ottenere il massimo nelle prossime 5 partite e i ragazzi devono dimostrare se ci tengono o se vogliono andare via». Quindi si sta già pensando al mercato e il Delfino potrebbe prendere il mediano De Risio del Bari. «Non abbiamo parlato mai di mercato. E non voglio farlo certo adesso». Parlando di immediato futuro: se dovesse andare male domenica contro la Lucchese? La fiducia ad Auteri continuerà? «Non voglio neanche prendere in considerazione l’ipotesi. Dobbiamo vincere e basta, ma come ho già detto Auteri resterà sempre il nostro allenatore. Voglio vedere la fame in campo».
Matteassi parla sempre di cattiveria e di fame. Ma i giocatori cosa hanno detto ieri dopo il confronti con la società? «Sono tutti dispiaciuti perché le aspettative erano diverse. Li abbiamo esortati a tirare fuori la cattiveria agonistica e ci aspettiamo dei miglioramenti già domenica». Auteri vi ha detto che era pronto a farsi da parte? Matteassi sottolinea: «È un uomo vero e una persona leale. Non ci ha mai detto di farsi da parte semplicemente perché il problema di questa squadra non è Gaetano Auteri». Allora è stata costruita male. «Abbiamo fatto degli errori, me per primo. Adesso testa bassa e ci prendiamo giustamente insulti e critiche. Ma i conti si fanno alla fine. Senza la mentalità giusta stiamo facendo le figuracce. Ma attenzione, io sono convinto che arriveremo fino in fondo e ai play off saremo un pericolo per tutti». La sensazione, però, è che il Pescara abbia troppi giocatori in attacco e pochi a centrocampo. «Volevamo prendere in estate un altro centrocampista, ma con la lista a 24 non avevamo più margini».
Torna il capitano. Domenica contro la Lucchese rientrerà il capitano Ledjan Memushaj che ha scontato la squalifica. Da valutare le condizioni di Galano che oggi verrà sottoposto ad ecografia per capire l’entità del problema muscolare. Ascoltando le parole di Auteri nel dopo partita di Pontedera, non è escluso un ritorno al vecchio 3-4-3. Resterà fuori uno tra Pompetti e Rizzo o Memushaj farà l’esterno alto? Se ne riparlerà nei prossimi giorni.
La protesta dei tifosi. Ieri intanto il gruppo “Gradinata Adriatica” con un comunicato ha espresso tutto il malumore per una situazione definita come “un incubo insostenibile” puntando l’indice contro il presidente Daniele Sebastiani.
Enrico Giancarli
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