Il Pescara non morde più: pari beffa all’ultimo respiro

20 Febbraio 2023

Merola porta in vantaggio il Delfino, ma al 94° il Giugliano segna il gol dell’1-1

pescara1
giugliano1
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 5; Cancellotti 6, Brosco 5, Boben 5, Crescenzi 6; Mora 6, Aloi 4.5 (1’ st Lescano 5.5), Gyabuaa 6.5 (46’ st Germinario sv); Merola 6.5 (31’ st Palmiero 6), Rafia 5.5 (31’ st Cuppone 6); Vergani 5.5 (20’ st Sommariva 6.5). A disposizione: D’Aniello, Milani, Kolaj, Delle Monache, Mesik, Ingrosso. Allenatore: Colombo

GIUGLIANO (3-5-2): Sassi 6; Biasol 6 (31’ st Iglio 6), Scognamiglio 6.5, Poziello C. 6; Eyango 5.5 (38’ st Sorrentino 6.5), Di Dio 6, Felippe 6.5, Poziello R. 6 (20’ st Ghisolfi 6.5), Oyewale 6 (20’ st Rizzo 6); Salvemini 6, La Monica 5.5 (31’ st Piovaccari 6). A disposizione: Viscovo, Siamatas, Ceparano, Zullo, Felici, Rondinella, Mesisca, Ciuferri, De Lucia, Gomez. Allenatore: Di Napoli.

Arbitro: Cherchi di Carbonia
Reti: 6’ st Merola, 49’ st Sorrentino
Note: terreno in buone condizioni. Espulso Plizzari per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Scognamiglio, Biasol, Mora. Angoli: 5-2 per Giugliano. Recupero: 0’, 5’.
PESCARA
No, non ci siamo. Pescara-Giugliano finisce 1-1 e la beffa arrivata solo in pieno recupero (94°) per un errore di Lescano non può mascherare una delle più brutte prove stagionali dei biancazzurri. Squadra sotto ritmo, atteggiamento sbagliato nel primo tempo e il bunker ospite mai impensierito se non con un’invenzione di Rafia per Merola nei primi 45’. Giusto un po' meglio nella ripresa quando con Lescano e Vergani in campo, Gyabuaa è tornato a fare il ruolo che gli riesce meglio (nel centrocampo a due) e Merola ha inventato la giocata del vantaggio.
Tutto fatto? No, perché Boben e Brosco confezionano il pasticcio, Plizzari rincara la dose e commette un inutile fallo da cartellino rosso lasciando i suoi in dieci. E l’assalto ospite viene premiato al 94°, ma in precedenza Sommariva non aveva per niente fatto rimpiangere Plizzari. Out Kraja, Colombo cambia assetto con il rilancio di Aloi davanti la difesa e Mora mezzala con licenza di attaccare quando Rafia gli crea lo spazio. In realtà l’ex Juventus largo a sinistra fatica a elaborare il suo pensiero e le belle giocate viste con il Potenza sono solo un ricordo. A conti fatti il Pescara ha regalato il primo tempo ad un Giugliano che con Felippe e Salvemini ha anche impensierito Plizzari e prima del riposo Colombo ha mandato a scaldare Lescano. E saranno stati accesi gli animi nello spogliatoio perché un primo tempo così brutto non si vedeva da tempo. A riflettere un po' resta Aloi, la brutta copia del centrocampista visto a Monopoli o Crotone. Che succede al numero 8 biancazzurro? Difficile dirlo, ma il suo apporto è stato insufficiente e il regalo fatto a Salvemini che poi ha impegnato Plizzari è la fotografia della sua partita.
Al suo posto Lescano, Gyabuaa nel centrocampo a due nella ripresa è un valore aggiunto, Merola corre sulla fascia come un treno, con Scognamiglio che non lo rallenta e con il sinistro l’ex Cosenza sblocca la gara. Qualcuno direbbe che con il risultato sbloccato arrivano gli spazi per iniziare a giocare ed invece il Giugliano schiaccia il Pescara. Che resti un pomeriggio complicato si capisce subito fino a quando non si concretizza il “fattaccio”. Minuto 18, Boben è fuori posizione, Brosco concede la profondità a La Monica e Plizzari fa un’uscita killer sull’attaccante ospite. Il cartellino rosso è la logica conseguenza. Tra i pali va Sommariva e l’ex Monza si fa subito notare per qualche intervento importante. A dire il vero il Pescara in 10 per impegno non dispiace ma Piovaccari grazia i biancazzurri prima della beffa.
Ultimo giro d’orologio, angolo battuto neanche tanto bene con Lescano che va per liberare, ma consegna il pallone a Sorrentino. E il Giugliano pareggia. Prima del triplice fischio Lescano prova a farsi perdonare, ma il suo colpo di testa sfiora il palo. E come spesso succede nell’ultimo periodo arrivano i fischi dei tifosi per la squadra. E sono meritati. Pescara sempre terzo ma a con soli 5 punti di vantaggio sul Foggia. La sensazione che a Cerignola (quarto a -6 dai biancazzurri) sabato prossimo la società voglia tante risposte.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA