Il Pescara ora punta in alto Sebastiani: «Avanti così»

Terzo posto a 2 punti dopo il colpo a Pontedera. Il patron: «Una gara super»
PESCARA. Il Pescara torna ad emozionare i tifosi e riprende il suo cammino nelle zone alte della classifica. Il Perugia al terzo posto è avanti di sole due lunghezze, la Carrarese precede i biancazzurri di un punto mentre al momento è impensabile guardare a Cesena e Torres. Troppo grandi le amnesie del mese di novembre per avere ambizioni di primato e ad oggi non si può coltivare il sogno di avvicinare le prime due posizioni anche se nel calcio mai dire mai.
Goleada a Pontedera. Un tempo a Perugia e i 90’ di martedì in Toscana: sono le due vere prestazioni che rispecchiano il pensiero di Zdenek Zeman. In particolare a Pontedera la squadra è piaciuta per 90’ e in alcuni tratti è apparsa inarrestabile. I primi due gol del Pescara sono l’espressione classica di quello che vorrebbe vedere sempre il suo allenatore. De Marco si accentra e scarica per Merola, prima che il pallone arrivasse all’esterno biancazzurro ecco che Floriani ha già iniziato una corsa che sa tanto di chiamata. Cross perfetto e acrobazia di Cuppone per l’1-0. Il raddoppio nasce dal movimento di Merola che suggerisce il pallone in verticale a Cangiano: una giocata che ha fatto tornare alla mente quella del gol di Insigne in Pescara Torino con il controllo dell’attaccante biancazzurro che ha mandato a terra portiere e difensore prima di depositare nella porta vuota.
La nota liera. Il Pescara con Filippo Pellacani ha trovato una nuova dimensione in difesa. Con l’ex Virtus Verona in campo le praterie concesse agli avversari sono solo un ricordo e la squadra è molto più corta e compatta. Non solo il Pescara ha subito nelle ultime tre gare un solo gol e da palla inattiva (colpo di testa di Corbari su un angolo di Clemenza a Chiavari), ma sono anche diminuite sensibilmente le palle gol concesse agli avversari. È lui il vero primo acquisto del mercato di gennaio.
Sebastiani gongola. Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è apparso sereno ma non esaltato dopo i sei punti riportati a casa in pochi giorni. «Questa è la dimostrazione che ci vuole equilibrio», ha detto il primo dirigente biancazzurro, «perché una settimana fa dovevo cacciare allenatore e giocatori. Oggi invece va bene tutto. Siccome conosco bene queste situazioni non mi ero demoralizzato allora e non mi esalto oggi». Sebastiani analizza poi la partita di Pontedera. «Mi è piaciuto tutto: ho visto cattiveria agonistica fino al 95, ho visto lo spirito zemaniano e qualche giocata figlia delle prove fatte in allenamento. E Davide Merola si è ritrovato e la sua giocata del 2-0 per me è stata anche più difficile di quella di Insigne in quel Pescara Torino». Sabato arriverà l’Olbia ma la Curva Nord sarà chiusa. «Dispiace tanto perchè viene penalizzata un’intera tifoseria. Proprio ora che avevamo bisogno del calore dei nostri sostenitori. Per qualcuno che ha attuato comportamenti non da stadio devono pagare tutti». In chiusura Sebastiani dà qualche indicazione chiara di mercato. Partendo da Gianmarco Cangiano. «Sta facendo il giusto percorso, quello che forse non tutti fanno quando escono dalla Primavera. E oggi le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di club di categoria superiore. Valuteremo a fine anno se fare il riscatto ma se continua così…». C’è il rischio che a gennaio vada via? «Assolutamente no. Nessun nostro giocatore importante partirà a meno di offerte folli. Andrà via solo chi gioca meno». Le operazioni uscita ci saranno ma riguarderanno i calciatori poco utilizzati. Quasi scontate le partenze di Ciocci, Mora, Vergani e Denis Manu. Per quest’ultimo c’è la possibilità concreta di andare al Pineto. Le entrate? Sicuramente arriverà un centrocampista con le caratteristiche giuste.
Enrico Giancarli
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