Il Pescara perde Pellacani e pensa subito al riscatto

16 Settembre 2022

Il difensore operato oggi: starà fuori 6 mesi. Il club non cerca altri rinforzi

PESCARA. L’infortunio grave di Pellacani, quello meno grave di Ingrosso e la sconfitta sul campo contro il Crotone al termine di 90’ difficili ma equilibrati. Quella di mercoledì a conti fatti è stata una serata da incubo per il Pescara dopo il brillante inizio stagione e all’orizzonte c’è la trasferta di domenica a Viterbo.
Il bollettino medico. Confermate quelle che erano le prime sensazioni. Per Filippo Pellacani la diagnosi è di rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: necessario l’intervento chirurgico e lo stop sarà di sei mesi. Si rivedrà in campo per il finale di stagione. Pellacani in un cambio di direzione durante il riscaldamento della partita ha accusato un trauma distorsivo e già le prime sensazioni non erano buone. Per Gianmarco Ingrosso, invece, sono arrivate buone notizie. Nessun problema al ginocchio e già domenica a Viterbo potrebbe essere disponibile. A spiegare tutto ci pensa il dottor Gabriele Tavolieri, primario di ortopedia e traumatologia della clinica Pierangeli. «Ho visto Pellacani a caldo subito dopo l’infortunio e già clinicamente avevo fatto una diagnosi di crociato rotto. Gli esami strumentali hanno confermato e domani (oggi ndc) opererò il calciatore nella clinica Pierangeli. Tempi di recupero? Dai cinque ai sei mesi». Tavolieri parla anche di Gianmarco Ingrosso che è stato costretto ad uscire prima per un fastidio al ginocchio sinistro. «Clinicamente sta bene, ha solo un trauma conclusivo e presto sarà a disposizione». Oggi dunque Filippo Pellacani verrà operato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore e per il Pescara è una perdita pesante per almeno due motivi. Pellacani interpreta al meglio il concetto di aggressione alta che è alla base del gioco di Colombo e l’inizio di stagione per lo sfortunato centrale era stato più che positivo. In rosa per caratteristiche nessuno può sostituirlo. Mercato. Dopo una riunione che si è tenuta nella tarda mattinata di ieri con il presidente Daniele Sebastiani, il ds Daniele Delli Carri e il tecnico Alberto Colombo, la linea emersa è quella di non ricorrere al mercato degli svincolati. Almeno fino a lunedì non ci saranno arrivi e già ieri De Marino è stato provato centrale nella seduta di allenamento di Silvi. Ma alla lunga potrebbe essere rischioso affrontare tutto il girone di andata con soli 3 centrali. C’è un nome tra gli svincolati che nelle prossime ore verrà studiato da Delli Carri: Savra-Arangel Cestic difensore della nazionale serba under 21, svincolato. Classe 2002, ha giocato lo scorso anno con il Rijeka (Croazia) e in precedenza in Bundesliga a Colonia. Ha collezionato anche due presenze con la nazionale maggiore. Delli Carri vuole capire bene perché un giovane di questo livello sia rimasto senza squadra. Altri nomi, che però al momento non convincono, sono quelli dell’ex Vicenza Bruscagin e dell’ex Palermo Aljaz Struna, reduce da esperienze in Mls. Il sogno è Luca Ceppitelli ex Cagliari ma è un’operazione quasi impossibile. Per età non dispiace il profilo di Nicolò Gigli classe 96 lo scorso anno 30 presenze a Potenza.
La partita. L’approccio alla gara non è stato dei migliori, il Crotone sia con il palleggio che con le ripartenze dal lato di Cancellotti ha spaventato il Pescara. Dopo i primi 25’ i biancazzurri hanno preso le misure e hanno chiuso in crescendo la prima frazione. Nella ripresa quando la partita sembrava indirizzata verso un logico 0-0 con i due portieri a conti fatti inoperosi, ecco l’ingenuità di Milani che ha regalato la punizione dal limite a Chiricò. Nella ripresa la vera palla gol l’ha avuta il Pescara con Mora che ha regalato l’assist a Tupta; l’ex Verona però non ha fatto la scelta giusta. Ora testa alla Viterbese, e la parola d’ordine è quella di riprendere subito il cammino nelle zone alte della classifica.
Enrico Giancarli
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